Matteo Salvini e Nicola Zingaretti in campagna elettorale a Milano per le elezioni europee 2019

Un confronto tra le informazioni discutibili trasmesse in modo implicito

Discorso di Matteo Salvini

Comizio elettorale in Piazza Duomo, Milano, il 18 maggio 2019

Qui puoi vedere il video del discorso per la chiusura della campagna elettorale della Lega per le elezioni europee.

  1. Innanzitutto grazie.
  2. E fatemi dire che questa è una giornata eccezionale.
  3. E vi dico grazie per essere qua a cambiare la storia insieme a noi.
  4. Ragazzi non voglio nessuno, ok? Una rispostina, e poi parleremo di vita, di futuro, di speranza. In questa
  5. piazza c’è gente che ama, in questa piazza c’è gente che rispetta[impl]. A Milano oggi c’è gente che
  6. vive con passione, che non si rassegna a un futuro di povertà, di precarietà, di paura e di
  7. schiavitù[ppp+impl]. Come, come diceva Gilbert Chesterton – e questo l’ho pensato stanotte, quando mi sono
  8. addormentato a casa abbracciato a mia figlia di sei anni, pensando che quello che sto e che stiamo
  9. facendo[vag] non lo stiamo facendo per noi, ma lo stiamo facendo per i nostri figli e le nostre figlie –  e questo
  10. Chesterton scriveva che il vero soldato combatte non perché odia ciò che c’è di fronte a lui, ma perché ama ciò
  11. che c’è dietro di lui. E noi amiamo la nostra terra, amiamo i nostri figli, amiamo i nostri valori, amiamo la
  12. Madonnina che ci protegge dall’alto e ci accompagna e ci accompagnerà[ppp]. In questa Piazza
  13. non ci sono estremisti, non ci sono razzisti, non ci sono fascisti[impl]. Semmai in Italia e in Europa,
  14. la differenza è fra chi guarda avanti, fra chi parla di futuro, fra chi costruisce un sogno, fra chi
  15. parla di lavoro[ppp] e chi invece fa i processi ai fantasmi del passato che non tornano[ppp].
  16. Parlano di passato perché non hanno un’idea di futuro[vag]. Lasciamo agli altri volentieri le paure e
  17. i fantasmi del passato[ppp+vag]. Noi insieme stiamo costruendo il futuro[ppp]. Qua non c’è
  18. l’ultradestra[impl+ppp], qua c’è la politica del buon senso[ppp+vag]. Gli estremisti sono quelli che
  19. hanno governato l’Europa per vent’anni nel nome della precarietà e della povertà[ppp+vag].
  20. Questi sono gli estremisti. Qua c’è l’Europa originaria[ppp+vag], l’Europa di cui parlava colui che oggi
  21. compierebbe 99 anni ed è uno dei più grandi uomini, non della storia della Chiesa ma della storia dell’umanità
  22. e penso a San Giovanni Paolo II, che nacque proprio un 18 maggio di tanti anni fa. E che parlava di vocazione
  23. dell’Europa alla fraternità, alla solidarietà di tutti i popoli che la compongono, dall’Atlantico agli Urali. Che
  24. parlava di nazioni, parlava di popoli, parlava di unità nelle differenze e non parlava della Turchia in
  25. Europa[impl], perché la Turchia non è e non sarà mai Europa. Parlava di orgoglio. E quello che diceva…
  26. Fatemi dire che di solito io non faccio mai un foglietto, però fra stanotte e stamattina, per rispetto nei vostri
  27. confronti, mi son messo giù a penna con correzioni e cancellazioni, cinque o sei pagine, perché stiamo vivendo
  28. un momento storico talmente importante che dobbiamo fare ogni cosa giusta per liberare questo Paese e
  29. questo continente dall’occupazione abusiva organizzata a Bruxelles in questi anni[ppp]. E quindi
  30. grazie per essere qua, perché la risposta alle polemiche[ppp+vag] siete voi, siete voi. Lo stesso Giovanni
  31. Paolo II parlava di vecchia Europa invitandola a ritrovare se stessa, a riscoprire le sue origini e le sue radici.
  32. Chi ha tradito l’Europa?[ppp] Chi ha tradito uno dei più bei sogni ipotizzati dai padri
  33. fondatori[ppp]? L’Europa dei popoli e delle Nazioni di cui parlavano De Gasperi, De Gaulle, Margaret
  34. Thatcher. L’hanno tradita le élites e i poteri forti che hanno occupato questa Europa nel nome della
  35. finanza, delle multinazionali, del Dio denaro e dell’immigrazione fuori controllo[ppp]. Le Merkel,
  36. i Macron, i Soros, gli Junker. Mentre noi oggi siamo in questa piazza, sotto l’acqua, sotto la pioggia
  37. purificatrice, ci sono uomini del Partito Democratico che fanno convegni al chiuso[vag] con alcuni
  38. di quei commissari europei[vag] che hanno distrutto il sogno europeo. La scelta del 26 maggio è fra il
  39. futuro e il passato, fra le piazze e i comitati d’affari che si trovano nelle stanze a decidere del
  40. nostro futuro, fra il lavoro e la disoccupazione[impl]. E io sono orgoglioso, perché insieme stiamo
  41. costruendo il futuro, alla luce del sole, a testa alta, col sorriso. L’Europa…Grazie amici. Se serve per voi, per
  42. l’Italia e per i miei figli, io do la vita. Non mi fermo davanti a niente e nessuno, davanti a niente e nessuno. É un
  43. impegno d’onore, d’onore. Qualcuno ogni tanto mi dice rallenta, stai attento, non combattere la mafia, la
  44. camorra, la ‘ndrangheta, i poteri forti, spacciatori e scafisti. Più mi dicono rallenta, più vado avanti come un
  45. treno per difendere il mio Paese. E per difendere il diritto alla vita di un intero continente[ppp], col
  46. sorriso e la consapevolezza di essere nel giusto[ppp]. L’Europa di cui parlava Benedetto XVI, un’ Europa
  47. che nasce dall’incontro di diverse civiltà e di cui qualcuno ha perfino negato le radici giudaico-
  48. cristiane[ppp+vag]. Chi nega le sue radici è un traditore e non costruisce nessun futuro. Questo siamo,
  49. orgogliosamente. Altrimenti rischieremmo di spalancare le porte a quella Eurabia di cui parlava una
  50. grande donna come Oriana Fallaci[ppp], una delle madri fondatrici di questa Europa che sta
  51. risorgendo e che sta rinascendo[ppp]. Non possiamo accogliere il diverso, se dimentichiamo quello
  52. che siamo[top]. Questo è quello che vogliamo fare. E ovviamente per accogliere chi arriva da lontano,
  53. dobbiamo poterlo fare[impl]. Questo insegna anche il catechismo della Chiesa Cattolica. E questo dice un
  54. grande cardinale, Robert Sarah, un cardinale africano e quindi esperto delle cose di cui stiamo parlando, che ha
  55. scritto poco tempo fa: “Bisogna fare di tutto perché gli uomini, tutti gli uomini, possano restare nel Paese dove
  56. sono nati”. E son contento, con la mia azione di governo, di aver dato una risposta nei fatti e non con le
  57. parole[ppp+impl]. De Gasperi diceva: “un politico deve fare, non deve parlare”[impl]. Anche a sua
  58. Santità Papa Francesco, che oggi ha detto che bisogna ridurre i morti nel Mediterraneo. La politica e questo
  59. governo sta azzerando i morti nel Mar Mediterraneo. Questo stiamo facendo, con orgoglio e spirito cristiano. E
  60. i numeri – perché la politica è passione, ma sono numeri – dicono che la politica delle porte aperte e dei
  61. porti aperti[ppp] fra il 2015 e il 2018 ha causato, secondo i dati dell’ONU, quasi 15 mila fra morti e dispersi.
  62. La nostra politica di rigore e solidarietà per chi merita[ppp+top] da 15000 morti è scesa a meno di
  63. 1000 vittime sul fondo del Mar Mediterraneo. Stiamo salvando vite. Diciamolo con orgoglio domani, andando
  64. a messa, a qualcuno – pochi per fortuna – che fanno politica dal pulpito[vag] che l’unico modo per
  65. salvare quelle donne e quei bambini è combattere gli scafisti e i trafficanti e aiutare l’Africa a crescere nel suo
  66. continente. Noi non vogliamo schiavi, non vogliamo deportazioni di massa, non vogliamo ghetti,
  67. non vogliamo sfruttamento[impl]. Anche perché con quei barconi comprano armi e droga. E siccome voi
  68. stasera tornando a casa, guardando i telegiornali, non so che immagini daranno di questa piazza, però vista da
  69. qua è una piazza emozionante, ve lo posso garantire. Per cui vi ringrazio finché vivo, grazie fino là in fondo,
  70. grazie fino là in cima, grazie. È una piazza ricca d’amore e di proposte[vag]. E da Ministro dell’Interno sono
  71. orgoglioso di dire che queste migliaia e migliaia e migliaia di persone sono qua, mentre poliziotti
  72. e carabinieri sono tranquilli e disarmati, perché ovunque noi andiamo portiamo il sorriso e
  73. lasciamo le città più pulite e ordinate di come le abbiamo trovate[ppp]. Questa è democrazia. Questo
  74. è rispetto. Questa è educazione. E vi dicevo che stasera, tornando a casa, faranno vedere l’ennesima nave di una
  75. ONG, che sta disubbidendo alle indicazioni della Capitaneria di Porto, della Guardia di Finanza. Noi abbiamo
  76. fatto scendere neonati e malati, perché mai, mai, io dirò a qualcuno “voltati dall’altra parte” mentre
  77. un bambino rischia la vita[impl]. La vita è sacra, la vita è sacra. E quindi bimbi, ustionati e malati da quella
  78. nave sono scesi. Però quella nave, fino a che il Ministro dell’Interno sono io, in un porto italiano non entra. Non
  79. può uno Stato, non può un continente farsi dettare le regole dai complici degli scafisti[ppp] e dei
  80. trafficanti di esseri umani[ppp], pagati dai Soros di turno[impl]. No, non nel mio Paese, non nel mio
  81. nome. Anche perché se riaprissimo i porti – come vuole qualcuno in Parlamento[vag] e spero non al
  82. Governo – tornerebbero a morire migliaia di persone. In Italia e in Europa si arriva col permesso e chi vota
  83. Lega il 26 maggio, se ci aiuterete a portare la Lega da primo partito italiano a primo partito
  84. europeo[top], il presidio e la difesa dei Confini dal livello nazionale, lo portiamo in tutta Europa. E qua non
  85. entra più nessuno senza permesso[impl]. È questo che vi chiediamo. E se un’immigrazione può essere
  86. facilitata e agevolata, penso semmai, più che all’immigrazione dai Paesi islamici, all’immigrazione di Paese a
  87. noi più culturalmente vicini e penso ai discendenti dei milioni di italiani che sono emigrati nel resto del mondo
  88. e che sono i benvenuti qualora volessero tornare nelle loro città e nei loro Paesi. Questa è l’immigrazione
  89. su cui eventualmente siamo disponibili a lavorare[ppp+impl], perché qualcun altro, che oggi si
  90. finge pacifico e dialogante[top], non aspetta che il momento di essere maggioranza per poi
  91. imporre la sua legge che non è compatibile con le nostre libertà[vag]. Perché una religione che
  92. dice che la donna vale meno dell’uomo[ppp], non sarà mai padrona in casa mia, mai, mai. Andrei avanti
  93. per ore, però abbiamo bisogno, in questa ultima settimana di campagna elettorale, di gente non influenzata e
  94. non infreddolita, perché abbiamo bisogno di voi – visto che abbiamo contro quasi tutto il sistema
  95. dell’informazione[top] – per scaldare i cuori e scaldare le menti del popolo italiano, perché la libertà e la
  96. vittoria sono a portata di mano[impl]. E quindi grazie per quello che farete, per l’entusiasmo e i
  97. sorrisi che ci metterete in questi giorni[ppp]. Europa delle Nazioni, dicevamo, Europa della democrazia,
  98. dove dovrà tornare centrale il Parlamento Europeo[ppp], che è l’unico organismo liberamente eletto.
  99. Basta con le decisioni prese in qualche ufficio di nascosto a Bruxelles o in
  100. Lussemburgo[ppp+impl]! Il tempio della democrazia[ppp+top] è il Parlamento Europeo e noi lì, vi
  101. chiedo e vi prego, potremo essere in maggioranza, lasciando a casa la sinistra, finalmente, dopo anni
  102. di disastri[impl]. È questo, quello…Le élites[vag] contro i popoli. I comitati d’affari[vag] contro i
  103. lavoratori. I banchieri da una parte e i risparmiatori, dall’altra. I grandi, i pochi che guadagnano tanto
  104. con queste regole europee[ppp], dai tanti che stanno perdendo tutto[ppp]. È vero che siamo Davide
  105. contro Golia. Ma la storia insegna: a volte i piccoli, se sono determinati e motivati[impl], sconfiggono i
  106. poteri forti, anche se sono pieni di soldi e di arroganza. È questo che
  107. stiamo facendo. La rivoluzione dei piccoli, delle province, dei territori, delle campagne, dei villaggi, delle città.
  108. L’Europa non sono Macron e Junker[impl]. L’Europa è Leonardo Da Vinci. L’Europa sono i nostri
  109. agricoltori e i nostri pescatori, massacrati dalle regole europee[impl]. Rimettiamolo al centro, il
  110. lavoro[ppp]. E la Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d’America – 300 parole, non di più, non
  111. migliaia e migliaia di pagine, 300 parole – ricordava come i diritti fondamentali di qualunque donna e di
  112. qualunque uomo, il diritto alla vita, il diritto alla libertà e il diritto alla felicità e invitava qualora un governo,
  113. come quello dell’Unione Europea, negasse questo diritto alla vita, alla libertà e alla felicità, a cambiare questo
  114. governo, a mandarlo a casa e a riprendere il potere. Il 26 maggio andiamo a prenderci l’Europa[ppp],
  115. andiamo a cambiarla questa Europa, da cima a fondo. Usciamo dalla gabbia[ppp+impl]. Il dibattito delle
  116. televisioni italiane è piccolino! E il 3% e il 2% e lo spread, e il deficit e i mercati…Noi abbiamo 5 milioni di
  117. poveri in Italia, 20 milioni di disoccupati in Europa. Hanno provato ad abituarci alla fame, alla
  118. precarietà, alla povertà spiegandoci che non c’è un mondo diverso[vag]. Come provare un affare
  119. con Galileo, che provò a dire “no la Terra non è piatta, la Terra è tonda ed è la Terra che gira intorno al Sole”.
  120. Lo incarcerarono, perché era un matto, che metteva in discussione l’ordine costituito. Grazie perché siamo
  121. come Galileo, un pacifico esercito di matti che sta salvando il futuro dei nostri figli[impl], che hanno
  122. diritto al lavoro, alla vita, alla salute. Questa Europa ci imporrebbe di aumentare le tasse, di aumentare l’IVA,
  123. di tassare la casa, di tassare i conti correnti. Mai! La Lega al Governo è garanzia che non aumenterà di un
  124. centesimo di euro neanche una di queste tasse. Questa è la garanzia che dà la Lega. Al Governo sì, ma per
  125. gli italiani[impl]. Non un pericoloso sovversivo, ma Winston Churchill diceva che una nazione che si
  126. tassa, nella speranza di diventare più ricca[ppp], è come un uomo in piedi in un secchio che cerca di
  127. sollevarsi tirando il manico. Non ci riesci. Ecco perché questi 15. Il referendum del 26 maggio, io non prendo
  128. 20 impegni, ne prendo uno: di cambiare l’Europa da cima a fondo. Ma se date alla Lega di essere prima
  129. forza in Italia e in Europa[top], io non mollerò fino a che chiunque in Italia – imprenditore, artigiano,
  130. lavoratore dipendente, operaio, insegnante o pensionato – non pagherà il 15% di tasse. Il 15% di tasse, non una
  131. lira di più. Con coraggio. È un momento che richiede coraggio. È un momento che richiede visione. Guardate
  132. che cosa sta facendo Donald Trump per l’economia americana. Con coraggio, abbassando le tasse. Sta
  133. ripartendo l’economia[impl]! Anche qua, non solo non vogliamo aumentarle, ma l’unico modo per
  134. rilanciare il lavoro e combattere l’evasione fiscale[ppp] non è aumentare le tasse, ma è di diminuirle. E
  135. questo faremo al 15%. Dateci la forza, dateci il coraggio, dateci i numeri. Dateci la possibilità di farlo, perché
  136. volere è potere. Domani su qualche giornale[vag] ci sarà la discussione: “ma tanto non riesce, è una
  137. promessa elettorale”. Me l’avevano detto anche sulla legge Fornero[vag] e la stiamo smontando pezzo
  138. per pezzo e andremo avanti fino in fondo, fino a quota 41. Mi avevano detto che non saremmo mai
  139. riusciti ad approvare la legittima difesa[vag] ed è legge dello Stato, la legittima difesa. Mi avevano
  140. detto che non saremmo mai riusciti a bloccare barchini e barconi[vag] e abbiamo ridotto del 90%
  141. gli sbarchi in questo paese. Volere è potere, se il popolo vuole. Avete anche fatto smettere di piovere, va che
  142. roba! Fatemi vedere un po’ di bandiere, da tutta Italia da tutta Europa. Guarda che spettacolo! Ragazzi, siete
  143. una cosa emozionante. Io vi ringrazio perché quello che stiamo facendo, col sorriso e
  144. democraticamente[top], è possibile grazie a voi. Ringrazio anche gli undici leader europei. Fategli un
  145. enorme applauso che sono qua in Italia, che sono qua a Milano, a scrivere una pagina di storia. E li ringrazio. E
  146. fatemi dire che sono orgoglioso di essere italiano, perché di solito erano i politici italiani ad andare all’estero, a
  147. farsi spiegare come cambiare l’Europa. Adesso il cambiamento dell’Europa passa da Milano, passa dall’Italia.
  148. Mai più col cappello in mano[impl], come Renzi o come Monti[ppp]. A testa alta, con orgoglio, col
  149. sorriso, con le idee chiare e con la coscienza di essere nel giusto. Oggi sarebbe il compleanno, l’ottantesimo
  150. compleanno di un altro grande italiano, anzi di un’altro grande europeo: Giovanni Falcone. Giovanni Falcone,
  151. che la mafia l’ha combattuta col coi fatti, lasciandoci la vita. Onore a lui, alla sua scorta e a tutte le vittime
  152. dell’antimafia in Italia, in Europa e nel mondo. E spero di onorare il loro sacrificio perseguitando, paese per
  153. paese, mafiosi camorristi e ‘ndranghetisti e cancellandoli dalla faccia della Terra. E Falcone ci insegnava che la
  154. mafia non è invincibile, si può sconfiggere. E Falcone ricordava che ognuno di noi deve essere giudicato per ciò
  155. che ha fatto. Contano le azioni, non le parole[impl]. E io, dopo questi mesi di governo, porto in dote ai
  156. milioni di italiani che ci stanno seguendo – via internet, via social e via televisione  – un Paese più moderno
  157. e più sicuro[ppp]. Aiutateci a trasformare anche l’Europa in un continente più moderno e più
  158. sicuro[ppp], dove ritorni il sogno[ppp]. Aiutateci a restituire ai nostri figli il sogno, il sorriso, la
  159. speranza di rimanere qua a fare i medici, a fare gli insegnanti, a fare gli imprenditori[ppp]. E io
  160. chiarisco che governo un Paese – e grazie a voi andremo a governare in Europa[top] – dove ci sono 60
  161. milioni di persone perbene che chiedono solo di avere un po’ meno tasse e un po’ meno
  162. burocrazia[ppp], perché abbiamo gli imprenditori e gli operai migliori al mondo. Non abbiamo niente da
  163. invidiare a nessuno. Dobbiamo solo liberare energie[ppp]. Aprire, aprire porti e finestre. Gli estremisti
  164. sono quelli della speculazione[vag]. Gli estremisti sono quelli della disoccupazione[vag]. Gli estremisti
  165. sono quelli che hanno provato a spiegarci che non c’è un’alternativa alla precarietà, al
  166. mondo robotizzato[ppp+vag]. Tutti a casa la sera a rimbecillirsi davanti allo stesso programma e poi –
  167. invece di andare in negozio o in bottega a fare la spesa o da uno dei nostri artigiani – sul computer a fare clic,
  168. ordinando un prodotto che arriva dall’altra parte del mondo, magari confezionato da un bambino sfruttato nei
  169. campi. Alla faccia del diritto alla salute e della tutela dell’ambiente[impl]. Io mi ribello a un futuro
  170. fondato sullo sfruttamento, sulla precarietà e sulla povertà[ppp]. Il 26 maggio possiamo terminare
  171. la rivoluzione del buon senso e del sorriso[ppp]. Dipende da voi, dipende da ciascuno di voi. Noi
  172. abbiamo preparato – siccome ci sono norme su tutto quello che riguarda il Dio denaro, il business,
  173. la finanza, le banche[top] – una Carta dei Diritti dei Popoli Europei, che sarà il primo documento che la
  174. Lega e l’Alleanza dei Popoli e delle Nazioni, di cui facciamo orgogliosamente parte, presenterà
  175. al Parlamento Europeo[ppp]. Al posto del Dio denaro, il diritto al lavoro, alla vita, alla felicità e alla salute,
  176. per noi e per i nostri figli. Torniamo a parlare di diritti, di futuro, di speranza[ppp]. E permettetemi di
  177. dire grazie, perché sto incontrando centinaia di migliaia di uomini liberi in tutta Italia, da Nord a Sud e da
  178. ministro e da leghista, aver unito la parte migliore di questo Paese[ppp+vag] è quello che mi riempie di
  179. maggiore e orgoglio. Grazie. Qua ci sono sindaci lombardi e sindaci siciliani, sindaci veneti e sindaci emiliani.
  180. In tutta Italia le persone perbene stanno riprendendo in mano il loro futuro[ppp+vag]. Lo faremo in
  181. tutta Europa. Noi manteniamo la parola[impl]. Noi siamo persone leali[impl]. Questo Governo ha fatto
  182. tante cose buone e ne farà ancora tante altre di cose buone, perché la Lega è garanzia di stabilità, di futuro e di
  183. lealtà. La nostra parola vale[impl]. Non abbiamo tempo per beghe o litigi, le lasciamo agli
  184. altri[impl]. La nostra parola vale. E c’è un continente a cui dare un futuro[ppp] e quindi ci affidiamo a
  185. voi, alle donne e agli uomini di buona volontà. Ci affidiamo ai sei patroni di questa Europa: a San Benedetto da
  186. Norcia, a Santa Brigida di Svezia, a Santa Caterina da Siena, ai Santi Cirillo e Metodio, a Santa Teresa
  187. Benedetta della Croce. Ci affidiamo a loro. Affidiamo a loro il destino, il futuro, la pace e la prosperità dei nostri
  188. popoli. E io personalmente affido l’Italia, la mia e la vostra vita, al cuore immacolato di Maria, che sono sicuro
  189. ci porterà alla vittoria. Perché questa piazza, questa Italia e questa Europa è il simbolo di mamme, papà,
  190. uomini e donne che col sorriso, con coraggio, con determinazione, vogliono una convivenza pacifica, danno
  191. rispetto ma chiedono rispetto. E io vi ringrazio amici e fratelli dal profondo del cuore, perché stiamo scrivendo
  192. la storia. Prima ci hanno ignorato, poi ci hanno deriso, poi ci hanno combattuto[vag] e il 26 maggio
  193. vinciamo noi. Viva l’Italia, viva la libertà, viva l’Europa dei popoli, dei giovani e delle Nazioni[ppp].
  194. Grazie, grazie, grazie, grazie!

Discorso di Nicola Zingaretti

Manifestazione all’Arco della Pace, Milano, il 24 maggio 2019

Qui puoi vedere il video del discorso alla manifestazione di chiusura della campagna elettorale per le elezioni europee 2019 del Partito Democratico.

  1. Grazie, grazie.
  2. Innanzitutto grazie bellissima Milano, non solo per questo pomeriggio. Grazie per quello che siete stati in
  3. questi undici mesi difficili per tutta l’Italia[top+ppp]. I mesi difficili nei quali sembrava che
  4. l’unico faro acceso fosse quello dell’odio, del rancore, quello dell‘insulto, della ricerca del capro
  5. espiatorio[ppp+vag]. Grazie a voi bellissima Milano perché avete dimostrato, invece, che in questo paese
  6. un’alternativa c’è, ed è quella che unisce sviluppo, crescita, solidarietà, amore per il prossimo,
  7. benessere per il futuro[impl+vag] e ci avete dato ogni giorno l’esempio e il coraggio di
  8. combattere[vag]. Grazie alle donne, agli uomini, ai militanti, ai simpatizzanti, a quelle cittadine e cittadini
  9. che ci stanno guardando in questo momento in tutta Italia. E grazie per questi mesi, durissimi, nei quali
  10. insieme, abbiamo combattuto per ricostruire una speranza[ppp+vag]. Io non dimentico la storia degli
  11. ultimi mesi: mesi complessi, a volte drammatici[top+vag], ma noi abbiamo avuto fiducia nell’idea che la
  12. storia scritta nei libri è fatta dalle donne e dagli uomini. E se il 5 di marzo del 2018 in questo paese in
  13. troppi speravano, si auguravano, prevedevano la fine di una storia dei democratici
  14. italiani[top+vag], insieme, tutti quanti e tutte quante, abbiamo combattuto per riscrivere e condizionare
  15. la storia[ppp+vag]. E un anno dopo, il 3 marzo 2019 insieme abbiamo portato un milione 600.000
  16. italiani ai gazebo in tutta Italia dicendo: la storia la scrivono le persone quando combattono,
  17. quando hai ragione Beppe, non si rinchiudono nelle proprie stanze ma cercano di capire, di
  18. lottare, di guardare agli altri, di immergersi nella vita[impl+vag]. E oggi noi siamo in un altro
  19. passaggio simile. Questa campagna elettorale dipenderà da come nelle prossime ore, tutte noi e tutti noi ci
  20. sentiremo parte di una grande battaglia culturale, civile, democratica[vag+impl], per riportare
  21. questo paese sui giusti binari[ppp+vag]. E io lo voglio dire, noi non lottiamo per noi, non lottiamo per
  22. questo simbolo, non lottiamo semplicemente per un leader, per dei candidati[impl]. No: noi
  23. lottiamo e ci battiamo innanzitutto perché amiamo l’Italia e ci battiamo con un’idea[impl],
  24. sull’idea che siamo curiosi di sapere cosa troverà, tra vent’anni, quel bambino o quella bambina che in questo
  25. istante sta nascendo a Milano, in una clinica, in un ospedale. Cosa troverà fra vent’anni un bambino e una
  26. bambina che in questo istante alle 19 e un quarto sta nascendo a Palermo, o a Torino, o a Roma, in qualsiasi
  27. angolo del nostro paese. Quella bambina o quel bambino ventenne, fra vent’anni troverà l’Europa e l’Italia,
  28. figlia delle scelte che si faranno domenica, perché i prossimi cinque anni non saranno solo un confronto tra
  29. programmi diversi, ma sarà una battaglia politica, culturale, etica, programmatica, tra chi non avendo idee
  30. per il futuro, vuole riportare indietro l’Europa[ppp+topic+vag], e chi invece vuole e scommette su
  31. una nuova Europa del lavoro, del benessere, della scienza, della storia, ci deve accompagnare a
  32. costruire[impl+ppp+vag]. Se l’Italia continua ad essere il paese dell‘odio e del
  33. rancore[impl+top+ppp+vag], raccontatelo nelle prossime ore a chi incontrerete. Se l’Italia continua ad
  34. essere il paese dell’odio e del rancore, della politica del tweet senza nessuna visione, senza
  35. nessun programma[top+ppp+impl]. Se l’Italia continuerà ad essere quella che non investe
  36. sullinnovazione, quella che umilia la scuola, quella che umilia la scienza, quella che non
  37. aumenta gli investimenti, ma aumenta irresponsabilmente i debiti per una nuova
  38. generazione[top+ppp+impl+vag]. Se l’Europa dei prossimi cinque anni, scegliesse di tornare
  39. indietro, puntasse di nuovo alla disgregazione, ai nazionalismi, se l’Europa dei prossimi cinque
  40. anni, cancellasse quel bellissimo nome di quel grande uomo che ha dato il nome al Parlamento
  41. Europeo e che si chiama Altiero Spinelli[top+impl+vag], allora la vita di quei ventenni sarà una vita
  42. drammatica. Noi per questo combattiamo, perché allora quel ventenne, quella donna, quella ragazza, quel
  43. ragazzo o i ventenni di oggi si troveranno a vivere da soli nel mondo. Vivranno in un‘Italia, sì non più
  44. europea, ma paese-satellite di qualche grande superpotenza economica del pianeta[impl+vag]. E
  45. io capisco perché personaggi inquietanti come Putin, vogliono far saltare questo nostro
  46. sogno[top+ppp]. Non capisco perché chi governa questo paese ha lo stesso obiettivo dei nemici
  47. dell’Europa e dei nemici dell’Italia[top+impl+ppp+vag]. Io so, che se noi non combatteremo in
  48. queste ore, la ragazza o il ragazzo, fra vent’anni, sarà più ignorante dei suoi colleghi di
  49. Shanghai, dei suoi colleghi di Washington, dei suoi colleghi che in tutte le università del mondo
  50. stanno studiando perché insieme hanno investito nella scuola, nell’università e nella
  51. formazione[impl]. E io so che se noi non combatteremo in queste ore, quel ragazzo, quella
  52. ragazza di vent’anni non saranno più la generazione-Erasmus che incontra i suoi colleghi di
  53. Parigi, di Madrid, di Barcellona su un treno, che si amano, che si incontrano, che
  54. studiano[impl]: no! Perché l’Europa dei nazionalisti è stata anche quella che rischia di far
  55. reincontrare quei ventenni fra vent’anni come qualcuno vuole o addirittura
  56. irresponsabilmente evoca con un mitra in mano[top+impl], individuando nei nostri fratelli, dei nemici
  57. e non più delle persone con le quali costruire un destino comune. E questo si decide nelle prossime ore, nei
  58. prossimi giorni. Non è il nostro destino! E allora occorre battersi, con passione, con coraggio, con visione, con
  59. la capacità di andare oltre noi stessi[vag], perché oggi quello che è in gioco sono due possibili idee di
  60. futuro, diverse e alternative. Per questo dobbiamo batterci, domandandoci: ma cosa sarà l’Italia tra vent’anni?
  61. E ve lo chiedo con il cuore: se noi permettiamo ancora che una professoressa di Palermo, solo
  62. perché invita i suoi studenti ad essere liberi, ad essere critici, viene sospesa per quindici giorni
  63. perché i ragazzi e le ragazze hanno espresso un pensiero[ppp+top+impl], cosa sarà l’Italia, se noi
  64. accettassimo questa deriva[impl+ppp]? Ricordiamo a chi lo ha dimenticato che in Italia esiste un
  65. reato, ma si chiama apologia di fascismo non apologia di antifascismo[impl+ppp+vag]. E se lo
  66. ricordi, chi mette in discussione la libertà dei docenti, della scuola pubblica italiana[impl+ppp]
  67. che difenderemo con tutte le nostre forze. Io so cosa sarà l’Italia, la nostra Europa, la nostra vita se
  68. permetteremo ancora che il Parlamento della Repubblica permetta di andare avanti a progetti
  69. che anche qui affondano le proprie radici in un ritorno al passato[impl+ppp+vag]. So cosa
  70. diventeranno fra vent’anni i diritti delle donne, se ancora saremo costretti a discutere sulle
  71. follie di quel decreto legge Pillon[impl+ppp], che rimette indietro le radici, le lancette dell’orologio sui
  72. diritti, la convivenza, la salvaguardia dei bambini, il diritto della famiglia. La famiglia è unita dall’amore,
  73. non dalle leggi dello stato[impl]. Questo è un principio irrinunciabile, di una conquista per la quale
  74. dobbiamo batterci. A chi ci diceva: “scioglietevi perché avete perso“, noi rispondiamo: “combatteremo
  75. perché invece vogliamo combattere per queste idee e per questa Italia nella quale
  76. crediamo[impl+ppp+vag]“! E lo faremo perché noi sappiamo e abbiamo paura[vag], sì, che ci porta a
  77. combattere. Cosa sarà l’Italia e l’Europa se la politica – ha ragione Franz – continua ad ignorare il
  78. grido di dolore, di denuncia, di ribellione di quelle ragazze e ragazzi che nel mondo con Fridays
  79. For Future chiedono la rivoluzione verde e di voltare pagina sul modello di sviluppo[ppp]. E sono
  80. orgoglioso di poter dire che tre giorni fa, sono stati i democratici italiani che hanno depositato nelle sedi
  81. parlamentari, una mozione affinché sia l’Italia il secondo paese europeo a dichiarare l’emergenza climatica e ad
  82. inserire nella Costituzione repubblicana, la sostenibilità ambientale. Le leggi che inquinano[ppp+vag] sono
  83. anticostituzionali! Così si è degni di una nuova generazione che ci richiama ad essere coerenti con l’idea
  84. di salvaguardare il pianeta[ppp] per creare futuro e lavoro. E allora il messaggio unico che ho voluto
  85. lanciare in questi due mesi intensi, girando per questa nostra bellissima Italia, che ha cominciato a
  86. combattere dal nord al sud, che comincia a comprendere che qualcosa non va[top+ppp+impl], che
  87. ha riempito, dopo poche ore a Forlì quella piazza bellissima dalla quale si era affacciato il
  88. Ministro degli Interni per la prima volta dopo il ventennio[impl], o ieri al fianco di coloro che a
  89. Palermo non dimenticano l’importanza della lotta alla mafia. Ma il messaggio unico che lancio e che lancio
  90. anche qui da questa piazza a chi ci ascolta: mobilitiamoci tutte e tutti, non tra di noi, nelle prossime ore perché
  91. è tornato il tempo di combattere, di combattere per le nostre idee, di difendere e salvare
  92. l’Italia[ppp+vag]. E mi permetto di dire due cose: hai ragione Beppe, noi per combattere dobbiamo
  93. innanzitutto fare due cose. La prima, vi prego, vi scongiuro, la prima cosa da fare è guardare negli occhi le
  94. persone, guardare negli occhi chi abbiamo davanti[vag]. Noi non dobbiamo far finta di
  95. niente[impl+vag]. In questo nostro paese, milioni e milioni di italiane e di italiani è stata catturata da un
  96. messaggio violento, populista, irrazionale[vag] che viene usato, ora, per portare avanti i messaggi
  97. drammatici[ppp+vag]. E le radici della conquista di questo consenso sono nella paura delle persone,
  98. nel timore[vag], nella fragilità, nel non percepire che qualcosa in futuro potrà essere migliore[vag]. Io
  99. lo racconto sempre: sarà stato così anche a Milano. Il mio padre mi dice sempre, lui era delle Marche, che in
  100. quella casa, in quella cucina c’era un cassetto e nel cassetto del chiodo, dove con il martello mio nonno faceva il
  101. buco per stringere la cinta, perché l’Italia del dopoguerra aveva anche il problema, milioni di italiani, la sera, di
  102. non avere nulla, sul tavolo, da mangiare. Eppure, è stata un’Italia povera ma combattiva, povera ma
  103. lanciata verso il futuro, povera ma che non ha mai perso la speranza, povera ma che ha sempre
  104. guardato il domani con la certezza che sarebbe stato meglio del giorno prima[impl+vag]. Ecco
  105. perché noi ora dobbiamo intercettare quella paura del nostro popolo che avverte quanto è stato pesante in
  106. questo ventennio nel quale ci raccontavano, le destre di tutto il mondo, che il lavoro era finito,
  107. che bastava affidarsi alla Finanza[ppp] e dopo il crollo delle banche è stato devastato da una crisi sociale,
  108. economica e finanziaria che ha messo in ginocchio milioni di famiglie. No, è una paura fondata su questo crollo
  109. della ricchezza e sull’insopportabile osceno aumento delle disuguaglianze sociali[ppp], anche perché
  110. ha ragione Franz: l’Europa che abbiamo alle nostre spalle è l’Europa delle destre europee che non hanno
  111. mai voluto l’integrazione Europea, le scelte sociali della crescita, del lavoro[ppp+vag]. Non
  112. facessero a noi la lezione sul come difendere questa Europa[impl+vag]. E quindi è vero: c’è, chi ha
  113. rappresentato i problemi, chi li ha declamati, chi li ha usati come clava, chi ha usato la rabbia
  114. delle persone per colpire gli avversari, i fondamenti della democrazia[vag]. C’è chi ancora parla
  115. a queste paure e a queste fragilità[vag]. Ma c’è una novità: ecco perché dobbiamo combattere. Perché se
  116. dobbiamo guardare negli occhi le persone, l’altra grande cosa che possiamo fare[ppp+impl] dopo undici
  117. mesi di governo giallo-verde, e dobbiamo fare, è raccontare a questo paese e a tutta l’Europa la verità del
  118. disastro che hanno compiuto questi governi o questo governo[ppp]. Il primo governo populista
  119. d’Europa[ppp] di un grande paese, in undici mesi ha iniziato a distruggere l’economia di questo
  120. grande paese[ppp]. Hanno perso il famoso contratto presentato come una grande
  121. innovazione[impl]. Ha distrutto i fatturati delle nostre aziende[vag]. Ha fatto fermare la crescita del
  122. nostro paese[ppp], aumentato la disoccupazione. Dato drammatico, ha fatto crescere come non mai nella
  123. storia degli ultimi decenni il numero di cassa integrazione a zero ore: oltre il 78 per cento di aumento in un
  124. anno della cassa integrazione straordinaria, che vuol dire che le aziende, tutte, ma soprattutto quelle del nord,
  125. vedono i propri fatturati crollare e iniziano a mettere in cassa integrazione gli operai, le operaie, i lavoratori, le
  126. lavoratrici, e questo aumenta le paure. Questa è stato il governo, sono gli esponenti di un pensiero politico sì,
  127. che ha catturato le paure delle persone, ma se vi chiedono anche nelle prossime ore, nei prossimi minuti
  128. quando telefonerete agli amici, ai parenti, a chi non conoscete, a coloro che vivono nei quartieri: ma che
  129. differenza c’è tra voi e loro[vag]? Beh, la differenza è chiara e urlatela: loro[vag] sono coloro che cavalcano i
  130. problemi[vag], che creano le paure alle persone, noi siamo coloro che vogliono risolvere i problemi che
  131. creano le paure alle persone, perché crediamo nella democrazia incontentabile e al servizio
  132. dell’individuo[impl]. E noi sappiamo il perché di questo fallimento delle teorie, delle teorie
  133. populiste[ppp+vag]. Il fallimento è chiaro perché non si fondano queste teorie su una voglia di
  134. riscatto, su un progetto di sviluppo, su un’idea di crescita, su una visione unica di benessere per
  135. la nostra comunità[impl+vag]. Sono teorie che si fondano solo ed esclusivamente per catturare la rabbia
  136. sull’odio, sulla ricerca del capro espiatorio, sulla ricerca del nemico, sull’indicazione del più debole da colpire.
  137. E questo non solo è immorale eticamente[top], è anche inutile per la settima potenza industriale del
  138. pianeta. È immorale, certo, è immorale dal punto di vista etico che ci si possa permettere, nella
  139. Repubblica italiana, di presentare un decreto chiamato “sicurezza“, dove non c’è una parola
  140. sulla sicurezza urbana dei nostri quartieri[ppp+impl]. Noi vogliamo sicurezza, ma vogliamo che
  141. nei nostri quartieri ci sia più presidio, che si investa sulle forze dell’ordine, che con i sindaci si
  142. riapra la stagione dei patti per le città sicure, e soprattutto vogliamo nei nostri quartieri, nelle
  143. nostre città, più investimenti nella cultura, nello sport, nell’associazionismo[impl] per togliere
  144. queste aree alla solitudine all’illegalità. Vogliamo più lavoro contro la sicurezza, non armi per
  145. chiudersi in casa aspettando qualcuno che sfondi la porta[impl]. Ma dentro quel decreto c’è qualcosa
  146. di più odioso, di più pericoloso che è un messaggio culturale che noi dobbiamo leggere per la sua
  147. gravità[ppp]. Non solo non c’è nulla sulla sicurezza[top], ma c’è un messaggio perverso. Quell’idea
  148. irrealizzabile ma che hanno voluto mettere[ppp+vag] per puntare a una regressione culturale
  149. del nostro paese[ppp+top], per cui se un essere umano su una barca, vede un altro essere umano
  150. in mare che rischia di morire, uomo, donna, bambino, prima di decidere se salvarlo, si deve
  151. porre il problema di pagare una multa di cinque mila euro[impl]. Noi diciamo “vergogna” perché
  152. non solo è un provvedimento inutile[top] ma dentro quella proposta, c’è la rimozione della civiltà
  153. europea che del dopoguerra abbiamo costruito[ppp]. Noi vogliamo l’Europa della democrazia, non
  154. quella di Auschwitz che ripropone il disprezzo della vita[impl], perché tutto nasce da lì: dall’idea che
  155. un uomo può decidere sulla vita o la morte di un altro essere umano. Eccola la battaglia che dobbiamo fare,
  156. ovviamente mettendo in campo idee, mettendo in campo un’alternativa, idee e un’alternativa fatta di
  157. progetti[vag]. Idee le abbiamo[vag], vedete? E le abbiamo messe in campo, e le metteremo in campo.
  158. Abbiamo detto un piano per l’Italia perché il loro piano[ppp+impl] è fallito. E se ora, nel paese, l’Italia ha il
  159. più alto tasso di disuguaglianza sociale[top+vag], proprio oggi hanno ribadito la follia della tassazione
  160. unica[ppp]. La chiamano la “Flat Tax” per cui un ricchissimo industriale deve pagare lo stesso livello di tasse
  161. dell’operaio appena entrato, noi ci permettiamo di ricordargli, visto che in maniera impropria
  162. addirittura sui palchi si presentano con il rosario, che noi siamo coloro che vogliono ricordare
  163. le parole di Don Milani[impl+top]: non c’è nulla di più ingiusto, quando succede di dividere in
  164. parti uguali tra diseguali[impl]. Chi più ha, più paghi”! Lo dice la Costituzione della Repubblica
  165. italiana[impl]. E noi crediamo nell’idea che se c’è un’ingiustizia in questo momento, e se guardiamo a quella
  166. sfiducia dei commercianti, degli industriali, degli artigiani[ppp], di coloro che avvertono che
  167. qualcosa non va[ppp], o di quelle famiglie che anche con un lavoro, avvertono di non arrivare a fine mese in
  168. forma serena e vogliamo, guardando negli occhi, catturare la loro paura, beh, rispetto alla Flat Tax,
  169. della tassa unica, noi diciamo: se ci sono quindici miliardi, bene[vag+impl]! I democratici sono
  170. coloro che dicono: vadano tutti a tagliare le tasse sui redditi più bassi per alzare gli stipendi di
  171. venti milioni di italiani che non ce la fanno più ad arrivare a fine mese[impl]. Noi metteremo in
  172. campo e abbiamo messo in campo un piano per l’Italia fatto dalle nostre priorità, perché crediamo che siano
  173. più vicine ai bisogni degli italiani[impl]. Sono quelle priorità diverse da questo osceno balletto dei
  174. tweet, dei maccheroni alle otto di sera, dei broccoletti per distrarre le persone, o delle
  175. sceneggiate dei litigi tra Di Maio e Salvini che dalle nove di mattina alle quattro del pomeriggio
  176. litigano, e dalle quattro del pomeriggio alle nove di sera dicono: “governeremo insieme per
  177. altri quattro anni”[ppp+vag+impl]! No: noi abbiamo altre priorità[impl] e tra queste non possiamo
  178. non vedere che un grande paese come il nostro, non può andare avanti con tassi di evasione
  179. scolastica e dispersione scolastica ormai vicino al quindici per cento, con un numero di laureati
  180. dentro i quali si ripropone una vergognosa elemento di classi sociali, perché quello che sta
  181. accadendo è che in un’Italia impoverita[impl], ancora una volta come non mai nella Repubblica
  182. del dopoguerra[impl], sempre di più, le famiglie che non ce la fanno, tolgono i propri figli dal ciclo
  183. formativo. Bene, e allora noi siamo i democratici, coloro che si battono, che se ci sono veramente questi
  184. famosi cinque miliardi che provengono dai risparmi di bilancio, di provvedimenti come quota
  185. cento, noi siamo coloro che vogliono rimettere in discussione l’idea stessa del diritto allo studio
  186. come lo abbiamo conosciuto nel dopoguerra e della scuola dell’obbligo[impl]. Se c’è un’espulsione
  187. scolastica, e sappiamo come sappiamo, che il problema non è che i figli degli operai o dei poveri
  188. sono degli stupidi, ma se vengono espulsi dal ciclo formativo è perché le famiglie non ce la
  189. fanno[top+impl], noi diciamo che per sette milioni di famiglie, redditi più bassi, dall’asilo nido fino alla
  190. laurea, per loro, per le loro famiglie, l’istruzione deve essere gratuita al cento per cento. Uno stato
  191. democratico non può uccidere la speranza a vent’anni in una democrazia che si rispetti[impl].
  192. Ne hanno bisogno loro: i ragazzi di vent’anni. Ma guardate che ne ha bisogno l’Italia, perché noi dobbiamo
  193. far crescere una generazione che sulla scienza, la ricerca, l’innovazione, lo sviluppo, il
  194. trasferimento tecnologico, l’aiuto alle imprese fondi un nuovo modello di sviluppo fondato
  195. sulla sostenibilità[impl]. Basta, basta con questa follia per cui non investiamo sulla ricerca,
  196. limitiamo gli investimenti sull’universi, non mettiamo cento euro in più[ppp+top] e poi i nostri
  197. ragazzi e le nostre ragazze precarie se ne vanno dall’Italia con un esodo inarrestabile a brevettare, a creare
  198. prodotti che ricompreremo cento volte più cari del nostro investimento. Ecco chi sono i democratici: quelli che
  199. con Timmermans lotteranno finalmente, dopo tanti anni, per avere la leadership di un’Europa nuova che
  200. rimette al centro il lavoro, lo sviluppo, la rivoluzione verde[ppp]. Il più grande piano mai
  201. pensato e realizzato nella storia del dopoguerra, di investimenti sulla conoscenza, il sapere, la
  202. scuola, l’università[impl], per trasformare il nostro modello produttivo e per trasformare l’Europa,
  203. grande gigante economico e produttivo, in un grande gigante politico e attore nel mondo, senza
  204. subalternità nei confronti di nessuno[ppp]. E per questo combatteremo: per una nuova democrazia
  205. europea! Fatemelo dire: anche con più coraggio dall’Italia[impl]! Perché noi dovremmo aver paura,
  206. anche se è difficile, di costruire però un orizzonte nuovo?[impl+vag]. Ma non è forse stato proprio il
  207. coraggio e la passione di Altiero Spinelli che dall’esilio fascista ha scritto quel manifesto, in un tempo buio, a
  208. doverci spingere ora per aprire una grande battaglia in tutta Europa per gli Stati Uniti d’Europa
  209. e l’elezione diretta del presidente degli Stati Uniti d’Europa, di una nuova democrazia
  210. europea[top]? Ecco perché combattiamo, perché altrimenti la politica sarà sempre debole,
  211. frammentata, sarà sempre più fragile e più fragili saranno le persone[ppp]. Ecco perché dobbiamo
  212. combattere unite e uniti nelle prossime ore, e lo possiamo fare, vedete, anche perché abbiamo capito e
  213. abbiamo iniziato a cambiare[vag]. Io vi prego di battervi, anche perché questa volta, dopo un periodo
  214. complesso e grazie a tutte e a tutti abbiamo fatto insieme un grande passo in avanti[vag]. Il congresso
  215. ha deciso[vag]. E io vi dico: combattiamo, perché questo simbolo, questo logo, domenica deve vincere per
  216. due grandi motivi. Il primo risponde a una grande domanda dell’Italia[vag]. Io ho girato dalla
  217. Lombardia alla Sicilia per un anno, e in tutte le città che ho visitato, in ogni assemblea, incontro, al bar, al
  218. ristorante, in un teatro, in una piazza, tante e tanti, potrei dire centinaia di migliaia di donne e di uomini del
  219. nostro popolo, si avvicinavano e mi dicevano: “sì, torno, torno ai gazebo. Non ho votato negli ultimi anni, ma
  220. torno. Ho votato 5 stelle, ma torno[impl]“. Sì io sono, anche in televisione lo avrete visto, sono un
  221. operaio, mi definisco addirittura comunista. Ma io ho votato Lega, io sono disponibile a
  222. tornare[impl]. Ma vi chiedo una cosa, a tutte e a tutti: ora basta con le divisioni[ppp+top]! Unità, unità,
  223. ricostruite un campo di forze nuovo, unito per combattere[ppp], perché gli avversari sono
  224. dall’altra parte e stiamo pagando un prezzo drammatico e l’Italia non può permetterselo[vag]! E
  225. allora la lista unitaria è l’inizio di quello che manca in questo paese, il primo tassello dell’alternativa a
  226. questo tragico presente[ppp] che noi vogliamo ritorni indietro. E combattiamo allora, perché se chiudete
  227. gli occhi e solo per un minuto guardate a quella scheda elettorale, beh troverete una grande novità: che questo
  228. simbolo, questo simbolo che abbiamo voluto insieme coinvolgendo tante e tante donne, tanti e tanti uomini del
  229. Partito Democratico ma anche lontane dal Partito Democratico, è l’unico simbolo che può parlare,
  230. Franz, a quelle famiglie che mettono fuori gli striscioni. È quel simbolo che può parlare a questa straordinaria
  231. novità bellissima che sta portando i sindacati finalmente dopo quindici anni in tutte le piazze a lottare uniti per
  232. un’altra Italia[ppp+vag+impl], scioperando e riempiendo le piazze. E io vedo che ci sono tanti
  233. imprenditori, imprenditrici che cominciano a guardare al futuro[ppp] e vedono preoccupati che le
  234. cose non vanno. O agli studenti, le studentesse, i docenti che lottano per la libertà[vag]: sono tutti
  235. accomunati da una cosa: la comprensione che qualcosa non va ma la difficoltà a vedere come poter cambiare il
  236. tempo presente. Ecco perché dobbiamo combattere: perché se chiudete gli occhi e ci pensate bene, questo
  237. simbolo è l’unico simbolo sulla scheda che se domenica vince le elezioni europee, il 27 manda a
  238. casa questo governo[ppp] e Matteo Salvini non sarà più il Ministro degli Interni della Repubblica Italiana!
  239. Questo dipende da noi, da come combatteremo perché la lista unitaria del Partito Democratico è nata per
  240. unire l’Italia che vuole cambiare[ppp] e aprire una nuova stagione della democrazia italiana! Grazie!
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L’implicito della settimana: Santanchè elettorale contro la Sinistra

Ogni contenuto discutibile è evidenziato con un colore diverso che corrisponde al tipo di implicito linguistico usato dal parlante in quell’occasione. Il tipo di implicito è indicato nell’etichetta che compare al passaggio, e che ne esplicita anche la funzione comunicativa.

Ogni contenuto implicito serve a realizzare un certo obbiettivo nella comunicazione: cioè, è dotato di una Funzione comunicativa. Ad esempio: Autoelogio, Elogio di altri, Attacco, Difesa e Opinione personale. 

La Presupposizione è un contenuto presentato come se i destinatari ne fossero già al corrente: in questo modo non sono indotti a metterlo in discussione.

L’Implicatura è un contenuto che non è detto esplicitamente, ma è lasciato intuire. Poiché lo implica lui, il destinatario si accorge di meno che gli è stato trasmesso dall’emittente. 

Un’Espressione vaga è compatibile con molti diversi contenuti concreti, per cui è difficile accorgersi se essa sia falsa o esagerata.

Un Topic, per i linguisti, è un’informazione presentata come se se ne stesse già parlando, quindi come se fosse già abbastanza accettata nel discorso.