Mara Carfagna (2011) e Laura Boldrini (2015) sulla parità di genere

Un confronto tra le informazioni discutibili trasmesse in modo implicito

Il confronto di oggi vede protagoniste due donne della politica appartenenti a partiti contrapposti, ma accomunate dalle battaglie per la parità di genere. Abbiamo messo a confronto un discorso del 2011 di Mara Carfagna, allora Ministro per le Pari Opportunità nel governo Berlusconi, con un discorso del 2015 di Laura Boldrini, allora Presidente della Camera. Entrambi i discorsi hanno come cornice conferenze istituzionali dedicate a tematiche femminili: rispettivamente sul ruolo delle donne nei cambiamenti nel sud del Mediterraneo e sulla rappresentazione del femminile nella nostra società. Come vedrete, non si tratta di discorsi molto ricchi di impliciti.

Nel corso del suo ministero, Carfagna è stata promotrice dell’introduzione del reato di stalking, delle aggravanti per le violenze sessuali, e della doppia preferenza di genere alle elezioni amministrative. Laura Boldrini nel corso del suo mandato ha introdotto il linguaggio di genere negli atti e nei lavori alla Camera, ha istituito un intergruppo di deputate per la parità di genere e ha dedicato una sala di Montecitorio alle donne delle istituzioni. Ha inoltre istituito la Commissione Jo Cox sull’intolleranza, la xenofobia, il razzismo e i fenomeni di odio.

Discorso di Mara Carfagna

Conferenza “Le donne agenti di cambiamento nel sud del Mediterraneo”, Roma, 21 novembre 2011

Puoi vedere il video dell’intervento qui.

Discorso di Laura Boldrini

Incontro tenuto a Palazzo Montecitorio il 5 marzo 2015

Qui puoi vedere il video dell’intervento di Laura Boldrini all’incontro “Non Siamo Così. Donne, parole e immagini”.

Condividi l'articolo:

Articoli correlati

La politica non va in vacanza… ma OPPP! sì!

L’implicito della settimana: Santanchè elettorale contro la Sinistra

Ogni contenuto discutibile è evidenziato con un colore diverso che corrisponde al tipo di implicito linguistico usato dal parlante in quell’occasione. Il tipo di implicito è indicato nell’etichetta che compare al passaggio, e che ne esplicita anche la funzione comunicativa.

Ogni contenuto implicito serve a realizzare un certo obbiettivo nella comunicazione: cioè, è dotato di una Funzione comunicativa. Ad esempio: Autoelogio, Elogio di altri, Attacco, Difesa e Opinione personale. 

La Presupposizione è un contenuto presentato come se i destinatari ne fossero già al corrente: in questo modo non sono indotti a metterlo in discussione.

L’Implicatura è un contenuto che non è detto esplicitamente, ma è lasciato intuire. Poiché lo implica lui, il destinatario si accorge di meno che gli è stato trasmesso dall’emittente. 

Un’Espressione vaga è compatibile con molti diversi contenuti concreti, per cui è difficile accorgersi se essa sia falsa o esagerata.

Un Topic, per i linguisti, è un’informazione presentata come se se ne stesse già parlando, quindi come se fosse già abbastanza accettata nel discorso.