L’implicito della settimana: lo spot radiofonico di Ferroli

Questa settimana la lente di OPPP! si sposta su un recente spot radiofonico che pubblicizza i prodotti di Ferroli, un’azienda che opera nel settore del riscaldamento e della climatizzazione. Questo messaggio dura appena trenta secondi, eppure risulta un vero concentrato di contenuti impliciti, con cui l’azienda prova a contrabbandare contenuti che sfuggano alla valutazione critica di chi ascolta (distrattamente, con ogni probabilità) lo spot.

Di seguito la trascrizione dell’audio:

La vera transizione energetica è possibile solo quando è semplice e alla portata di tutti.
Noi di Ferroli continuiamo ad offrirvi il comfort che sognate unendo la sostenibilità ambientale a quella sociale.

Per questo abbiamo sviluppato le nostre pompe di calore ibride e ora siamo leader della climatizzazione ecologica.

Perché insieme alla rivoluzione ambientale stiamo guidando l’evoluzione del comfort.

Ferroli, Smart Living Evolution

La voce esordisce presentando linguisticamente come noto e già presente nella mente dei destinatari (rispettivamente tramite una presupposizione da descrizione definita e una topicalizzazione) un contenuto discutibile, e cioè il fatto che esista una ed una sola vera transizione energetica, lasciando inoltre implicare che altri siano impegnati nel promuoverne di meno vere (altrimenti non avrebbe senso specificarne l’autenticità). Questo enunciato sembra apparentemente molto generico; ma una sua integrazione con il contesto successivo ci lascia inferire (tramite una implicatura conversazionale) che sia proprio Ferroli a promuovere la vera transizione energetica, e non “gli altri”, che invece ne promuovono una falsa.

Gli autoelogi impliciti continuano nella porzione successiva di testo, quando, con la presupposizione da verbo di cambiamento di stato continuare, l’azienda suggerisce che già da ben prima di questo spot Ferroli offrisse ai suoi clienti il comfort che sognano. Il fatto poi che i suoi clienti “sognino il comfort” (concetto anch’esso presupposto tramite la relativa che fa parte del sintagma nominale con articolo definito), potrà anche essere vero, ma rimane sicuramente molto vago.

Proseguendo nel testo, l’azienda, dopo aver detto che continua ad offrire comfort unendo la sostenibilità ambientale a quella ecologica, ci dice poi che è proprio per questo che ha sviluppato pompe di calore ibride, lasciandoci implicare (questa volta convenzionalmente, cioè con l’aiuto di una spia linguistica) un nesso di causalità, ovvero che le pompe di calore di Ferroli offrano comfort e permettano di unire la sostenibilità ambientale a quella ecologica.

Inoltre, sappiamo che i significati impliciti possono essere trasmessi anche con l’intonazione e con la disposizione delle parole all’interno della frase (tecnicamente, tramite topicalizzazioni di tipo prosodico e sintattico). In questo caso, il segmento siamo leader della climatizzazione ecologica è detto con un’intonazione e in una posizione tipiche di quelle informazioni che vogliamo (implicitamente) presentare come già presenti nella memoria di chi ci ascolta, e che quindi non meritano attenzione piena. La stessa cosa, nell’enunciato successivo, succede con la rivoluzione ambientale. Quindi, la voce narrante veicola sottotraccia come qualcosa di già noto l’idea che Ferroli sia leader di una presunta climatizzazione ecologica (anche questo un concetto la cui esistenza e verità è molto discutibile, eppure è presentato come esistente e noto a tutti, di nuovo tramite una presupposizione) e che stia addirittura guidando l’evoluzione del comfort. Anche qui non possiamo non notare una vaghezza strategica nel concetto di rivoluzione ambientale e di evoluzione del comfort: in entrambi i casi si tratta di concetti che ognuno degli ascoltatori potrà declinare a suo piacimento, e che quindi risulteranno convincenti per più destinatari.

Se asseriti esplicitamente, tutti questi contenuti autoelogiativi sarebbero messi più probabilmente in discussione, o comunque farebbero emergere molto più chiaramente l’immagine di un’azienda che ama compiacersi e sfoggiare proprie presunte qualità e propri discutibili successi. Gli impliciti linguistici, al contrario, permettono di condensare molte informazioni discutibili in poche battute e con altrettante poche conseguenze per la reputazione.

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Ogni contenuto discutibile è evidenziato con un colore diverso che corrisponde al tipo di implicito linguistico usato dal parlante in quell’occasione. Il tipo di implicito è indicato nell’etichetta che compare al passaggio, e che ne esplicita anche la funzione comunicativa.

Ogni contenuto implicito serve a realizzare un certo obbiettivo nella comunicazione: cioè, è dotato di una Funzione comunicativa. Ad esempio: Autoelogio, Elogio di altri, Attacco, Difesa e Opinione personale. 

La Presupposizione è un contenuto presentato come se i destinatari ne fossero già al corrente: in questo modo non sono indotti a metterlo in discussione.

L’Implicatura è un contenuto che non è detto esplicitamente, ma è lasciato intuire. Poiché lo implica lui, il destinatario si accorge di meno che gli è stato trasmesso dall’emittente. 

Un’Espressione vaga è compatibile con molti diversi contenuti concreti, per cui è difficile accorgersi se essa sia falsa o esagerata.

Un Topic, per i linguisti, è un’informazione presentata come se se ne stesse già parlando, quindi come se fosse già abbastanza accettata nel discorso.