Roberto Speranza e Ignazio La Russa in Senato ad aprile 2021 sulla mozione di sfiducia

Un confronto tra le informazioni discutibili trasmesse in modo implicito

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Il confronto di oggi ha come protagonisti il ministro della sanità Roberto Speranza e il senatore Ignazio La Russa, e i loro discorsi pronunciati in Senato il 28 aprile 2021 in occasione della mozione di sfiducia al ministro avanzata dal partito di La Russa, Fratelli d’Italia.

Dal punto di vista del ricorso alle strategie di implicitezza, nel discorso di Speranza si alternano parti poco implicite, dove il ministro presenta dei fatti, e frammenti più densi di impliciti. In queste parti, Speranza ricorre a implicature e alla vaghezza per formulare degli attacchi, criticando – senza mai nominarli – gli esponenti politici che alimentano polemiche “dimenticando che il nemico è il virus”.

Nella frase: “Sarebbe molto facile per me sottolineare che non si può contemporaneamente criticarmi perché avrei sottovalutato la gravità della situazione, e al tempo stesso contestarmi per aver seguito sempre la linea della massima prudenza”, Speranza include due tipi di impliciti linguistici. Con l’uso del verbo “sottolineare”, che dà per scontato che quel che segue sia un fatto avvenuto, presuppone di essere stato criticato contemporaneamente per aver sottovalutato la situazione e per aver seguito la linea della prudenza. Se è vero che entrambi i tipi di critica sono in effetti stati sollevati al ministro, non tutti gli oppositori sarebbero d’accordo sul fatto che siano stati fatti contemporaneamente. Al tempo stesso, pur senza affermarlo, Speranza lascia intendere all’ascoltatore che chi lo ha criticato in questo modo non abbia le idee molto chiare, sia incoerente e – in ultima ragione – porti avanti una polemica poco seria e pretestuosa.

Nella replica finale, che precede il momento del voto, La Russa ricorre a diverse strategie di implicitezza per veicolare attacchi rivolti non solo al ministro Speranza, ma all’intero governo. Ancora una volta, gli attacchi impliciti prendono la forma di implicature e presupposizioni: “Presidente – dice La Russa – le pare possibile che ancora si sostenga che il virus è efficace quando c’è il buio e non è efficace con la luce?” Attraverso la domanda retorica, che attiva una implicatura, La Russa suggerisce all’ascoltatore che la misura del coprifuoco è ridicola, perché basata su considerazioni non scientifiche. Inoltre, il fatto che “si sostenga che il virus non è efficace con la luce” è dato per presupposto: La Russa non asserisce che qualcuno lo dice – la bugia sarebbe facilmente smascherata – ma formula il contenuto come un fatto già assodato.

Inoltre, La Russa sfrutta gli impliciti per attaccare i partiti del centro-destra che non appoggiano la mozione di sfiducia di Fratelli d’Italia. Rivolgendosi agli “amici della Lega e di Forza Italia” osserva: “oggi non ne vedo molti in aula”, implicando che la decisione dei partiti di sostenere Speranza non trovi il sostegno della maggior parte dei senatori, che piuttosto che seguire le direttive del partito hanno preferito evitare di presentarsi in Aula.

Grazie , grazie presidente , onorevoli colleghi .

Conformemente a quanto previsto dall' articolo 94 della nostra Costituzione e dall' articolo 161 del regolamento del Senato , si discutono oggi le mozioni di sfiducia presentate da 33 senatori .

Affronto questo dibattito e il voto finale dell' aula con il rispetto che si deve a tutte le iniziative parlamentari .

E con la consapevolezza di avere ogni giorno servito il mio paese con disciplina ed onore attraverso questi mesi terribili .

Il 5 settembre 2019 ho giurato come ministro della salute di essere fedele alla Repubblica , di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell' interesse esclusivo della nazione .

Ogni giorno ho tenuto fede a questo giuramento , facendo tutto quanto in mio potere , tutto quanto nelle mie forze , per difendere la salute degli italiani .

È stato ed è questo il mio dovere costituzionale , il faro che mi guida in ogni scelta e in ogni azione .

Ho ribadito lo stesso giuramento il 13 febbraio 2021 .

Quando , confermato in questo ruolo dal presidente Draghi , ho continuato ad operare senza sosta per il paese contro questo virus tremendo .

Nessuno di noi dovrebbe mai dimenticare che il nemico è il virus e che occorre essere più uniti che mai nel combatterlo , resistendo alla tentazione di trascinare la pandemia su di un terreno improprio .

È con amarezza che vedo nelle ultime settimane prevalere invece lo scontro politico , spesso anche alimentando un linguaggio di odio che non può mai essere accettato .

Si afferma il tentativo di sfruttare l' angoscia di tanti italiani per miopi interessi di parte .

Questo è profondamente sbagliato , perché produce danni enormi , non a me o al governo di cui faccio parte , ma all' intero paese , che invece deve restare unito in un passaggio così delicato .

Questo ci ha chiesto il presidente Mattarella quando ha proposto a tutti noi di sostenere il nuovo governo Draghi .

Questo ho sempre ribadito in ogni mio intervento in Parlamento e questa rimarrà sempre la mia posizione : unità , unità , unità .

Al paese e al Parlamento ho sempre detto la verità e continuerò a farlo .

Considero quindi questa discussione un' opportunità per rispondere puntualmente nel merito , nella sede più appropriata e con rigore , a contestazioni che nel corso delle settimane si sono susseguite con un certo disordine .

Lo farò riavvolgendo il nastro dei principali avvenimenti che abbiamo attraversato dalla fine di dicembre del 2019 e ricostruendo la sequenza delle decisioni più rilevanti adottate per fronteggiare questo virus forte , invisibile e sconosciuto .

Una lettura unitaria , che tenga insieme eventi , tempi , evidenze scientifiche , contesto internazionale , è fondamentale .

Una lettura decontestualizzata e parziale non spiega nulla .

Senza dilungarmi in troppi preamboli , intendo da subito soffermarmi sui due principali argomenti affrontati nelle mozioni : il piano pandemico antinfluenzale del 2006 e lo studio dell' ufficio OMS Europa di Venezia finanziato dal Kuwait .

La contestazione meno pertinente riguarda il mancato aggiornamento del piano pandemico antinfluenzale .

È un tema che va affrontato con grande serietà , evitando di piegarlo alla polemica politica , come purtroppo è avvenuto nelle ultime settimane , anche perché è un tema che viene da molto lontano .

Tutte le mozioni sottolineano come il piano non sia stato aggiornato secondo le linee giuda dell' OMS per molti anni .

Fanno riferimento , quelle mozioni , a 180 mesi durante i quali si sono alternati sette governi con diverse maggioranze parlamentari .

Tutti i gruppi di quest' aula , tutti i gruppi di quest' aula , nessuno escluso , anche compresi quelli che hanno presentato le mozioni oggi in discussione , hanno sostenuto alcuni di questi governi .

Troppo facile far finta oggi di non vedere .

Io ho fiducia e rispetto per il delicato lavoro che sta svolgendo la magistratura .

Credo fermamente , convintamente , da cittadino italiano prima ancora che da ministro , che chiunque , nessuno escluso , chiunque abbia avuto responsabilità in questi mesi così difficili , dai vertici dell' OMS fino al sindaco del più piccolo comune del nostro paese , debba essere pronto a rendere sempre conto delle proprie azioni .

Questa è la forza e la bellezza di una grande democrazia come la nostra .

Quanto , invece , alle responsabilità politiche , non sono io a dovermi difendere .

Come dicevo , ho giurato al Quirinale il 5 settembre del 2019 e posso dire a testa alta che adesso il piano pandemico antinfluenzale aggiornato c' è ed è stato approvato all' unanimità in conferenza stato-regioni , quello che non è stato fatto in molti anni è stato invece realizzato in pochi mesi , proprio durante il mio mandato .

E quello approvato è un documento importante , anche e soprattutto per l' impostazione fortemente operativa e per la chiara definizione di compiti , ruoli e responsabilità che vi sono riportate .

Il lavoro per organizzare e migliorare la risposta del paese al Covid non si è mai fermato , neanche nei mesi in cui alcuni abbassavano la guardia .

È dell' 11 agosto il documento pubblicato dal ministero della salute « Elementi di preparazione e risposta al Covid-19 nella stagione autunno-invernale » , poi ancora il 12 ottobre è stato pubblicato il manuale « Prevenzione e risposta al Covid-19 : evoluzione della strategia e pianificazione della fase di transizione » , e anche questo documento è stato approvato all' unanimità in fase di conferenza stato-regioni .

Sul piano pandemico antinfluenzale del 2006 e sulla sua applicazione tornerò più avanti , nel corso del mio intervento .

Prima intendo affrontare il caso del documento dell' ufficio OMS Europa di Venezia , finanziato dal Kuwait , anch'esso richiamato nelle mozioni presentate .

Occorre innanzitutto fornire un' informazione importante di natura preliminare .

Durante le emergenze sanitarie , una delle principali modalità operative dell' OMS e dell' ECDC è rappresentata dalle cosiddette country visits : visite ai paesi colpiti .

Una delegazione composta esclusivamente da esperti di alto profilo di queste organizzazioni si reca in un paese membro per effettuare una verifica tecnica indipendente .

È sulla base di questo lavoro svolto sul campo che vengono definite alcune raccomandazioni per migliorare la risposta della nazione visitata alla diffusione dell' infezione .

Veniamo quindi allo svolgersi dei fatti .

Primo .

OMS ed ECDC vengono in Italia per una visita dal 24 febbraio al 4 marzo .

Tre giorni dopo la scoperta del cluster di Codogno .

Gli esiti di questa missione vengono trasmessi formalmente al governo italiano il 12 marzo 2020 .

Secondo .

Il report a cui invece si è fatto riferimento sulla situazione dell' Italia arriva soltanto a metà maggio .

Comprendere la differenza tra la visita e il report è fondamentale per dare il giusto peso alla questione sollevata nelle mozioni .

La visita infatti produce un documento con raccomandazioni e indicazioni , anche operative , per la nazione oggetto della missione .

Il report invece è uno studio rispettabile il cui fine è far circolare nella comunità scientifica dati e analisi sulla situazione del paese e di ogni singola regione .

L' OMS e l' ECDC , con i quali abbiamo avuto e abbiamo rapporti costanti e positivi , ci hanno indicato le loro raccomandazioni operative in seguito alla visita del 24 febbraio-4 marzo .

E quelle valutazioni , pur avendo carattere non vincolante , rappresentano le indicazioni all' Italia che noi abbiamo prontamente valorizzato .

Il report al centro della polemica è invece successivo e non ha una ricaduta operativa nella gestione della pandemia .

Non ha infatti indicazioni di natura operativa .

Non è un caso che la visita avvenga pochi giorni dopo Codogno , mentre il documento tanto discusso viene pubblicato il 13 maggio , dopo il lockdown , quando la curva del contagio della prima ondata era già stata appiattita .

Questi sono i fatti di rilievo .

La scelta di pubblicare e poi ritirare quel documento viene assunta esclusivamente dall' OMS , nella sua piena autonomia , che noi rispettiamo , anche nelle sue diverse articolazioni e nel dibattito interno che con evidenza vi è stato a questo proposito tra dirigenti dell' OMS in palese contrasto tra loro .

Ma una cosa è certa : non c' è nessuno , nessuno dei protagonisti di questa vicenda che affermi il contrario .

Le scelte relative al dossier sono autonome dell' OMS .

L' OMS , di cui è parte la sede di Venezia che propone lo studio in discussione , ha chiarito che il report è stato ritirato per inesattezze fattuali .

Tra gli errori rilevanti , quello relativo alla timeline dell' epidemia in Cina .

La stessa OMS/Europa , in un comunicato ufficiale del 14 dicembre 2020 , ha dichiarato che in nessun momento il governo italiano ha chiesto all' OMS di rimuovere il documento .

Mi sembra una posizione molto chiara , che pone fine a ogni ulteriore speculazione .

Veniamo così alla ricostruzione dell' emergenza sanitaria .

Ripercorrerò i passaggi salienti delle enormi difficoltà che abbiamo vissuto , delle misure che abbiamo adottato .

Il ministero della salute ha sempre considerato la serietà della situazione .

Sarebbe molto facile per me in quest' aula oggi sottolineare che non si può contemporaneamente criticarmi perché avrei sottovalutato la gravità della situazione e al tempo stesso contestarmi per aver seguito sempre la linea della massima prudenza .

E che è contraddittorio lamentare l' assenza di un' efficace strategia di contenimento del virus e nel contempo chiedere ripetutamente di cancellare le misure più severe adottate dal governo proprio per contenere il virus .

Preferisco invece svolgere un ragionamento di merito , fondato sui fatti , anziché su interpretazioni strumentali ed emotive .

A tal fine , ritengo innanzitutto necessaria una riflessione di fondo , per comprendere cosa è realmente accaduto in questi mesi , a partire dal contagio che ha colpito Wuhan e la provincia di Hubei , in Cina , alla fine di dicembre del 2019 .

Perché grandi potenze economiche e sistemi sanitari strutturati sono stati a tal punto messi in difficoltà da questo virus ?

Com'è potuto accadere che persino una delle massime potenze mondiali , gli Stati Uniti d' America , abbia dovuto vedere ospedali da campo montati in un luogo simbolico come Central Park ?

Perché mentre celebriamo i successi di una scienza che ogni giorno fa compiere passi in avanti nel contrasto a patologie mortali l' intero pianeta è stato travolto da un virus prima sconosciuto ?

A queste domande difficili , vere , profonde , la comunità scientifica internazionale ha fornito nel corso dei mesi risposte che ci offrono una chiave di lettura di quanto accaduto nel mondo , in Europa e nella nostra Italia .

La ragione di fondo delle nostre difficoltà è una : SARS-Covid-2 è un virus del tutto nuovo e particolarmente aggressivo , con caratteristiche molto diverse non solo dai virus influenzali , ma anche da quelli che in passato si erano manifestati , con un salto di specie , dagli animali agli uomini .

Un virus molto diverso anche dall' evento pandemico del 2002-2003 , provocato da un altro Coronavirus , quello della SARS , diverso - questo è il punto che mi preme evidenziare - per due caratteristiche fondamentali .

La prima è che le persone affette da SARS , affette da SARS in gran parte presentavano sintomi gravi ed erano dunque facilmente identificabili , mentre SARS-CoV-2 è frequentemente causa di casi asintomatici e paucisintomatici .

La seconda .

Il picco di contagiosità della SARS si raggiungeva circa una settimana dopo la comparsa dei sintomi , quindi si faceva in tempo ad isolare i malati che diventavano contagiosi , mentre per SARS-CoV-2 il picco coincide con la comparsa dei sintomi o addirittura li anticipa .

Viste con gli occhi di oggi queste differenze appaiono scontate , ma al contrario sono acquisizioni a cui la comunità scientifica è giunta solo dopo mesi .

Basti ricordare , per fare un esempio , che a lungo l' indicazione di tutte le autorità scientifiche mondiali è stata quella di effettuare tamponi solo ai sintomatici .

La circolazione virale di SARS-CoV-2 per le sue caratteristiche può essere contenuta e poi mitigata in assenza del vaccino innanzitutto con interventi che favoriscono il distanziamento .

In questa cruciale differenza con i precedenti virus c' è la ragione e il filo conduttore della nostra strategia di contrasto alla diffusione dell' infezione .

I lockdown , le zone rosse , il blocco delle attività che non è possibile svolgere in sicurezza o che possono determinare assembramenti , la limitazione dei movimenti non necessari , l' utilizzo costante delle mascherine , non sono decisioni adottate per complicare la vita delle persone , ma l' unica strada in assenza del vaccino per arginare la diffusione del contagio .

Grazie presidente di avermi dato la parola e grazie al ministro Speranza per essere venuto in aula a difendere il suo operato .

Certo , ci è venuto da solo .

È la prima volta nella mia lunga carriera politica di vedere un ministro oggetto di una mozione di sfiducia lasciato in compagnia di un solo ministro , senza la vicinanza dell' intero governo .

Quasi che il problema fosse solo di Speranza , quasi che fosse solo lui oggi a rischiare la poltrona .

Noi , caro ministro , abbiamo presentato una mozione di sfiducia nei suoi confronti , ben sapendo l' esito che ne sarebbe derivato , per carità .

Persino chi l' ha pesantemente accusato , come i partiti di centro-destra nel corso della sua attività di ministro della sanità del precedente governo , oggi voteranno per lei , stia tranquillo , non rischia la poltrona .

Ma il nostro è un sasso lanciato nello stagno immobile di questo governo di fronte alla pandemia , alla quale avremmo voluto prendesse coscienza , del quale avremmo voluto prendesse coscienza l' intero governo , ma lo vediamo , la sottovalutazione che colpisce lei , che viene lasciato solo , guardatelo , solo , è la stessa sottovalutazione che il governo precedente e anche questo governo ha della pandemia .

Legga la nostra mozione .

L' accusa principale che le facciamo è di avere tenuto bordone alle bugie , alle inadeguatezze , alle incapacità manifestate dal governo italiano .

Non è solo lei , ma lei ricopre quel ruolo .

E in politica è come nelle squadre di calcio , tocca all' allenatore pagare se la squadra va male .

E se la squadra va male sul piano della pandemia , in qualunque governo del mondo , non dico lei , non sarebbe ancora in quella poltrona , ma almeno quando è cambiato governo un atto di coraggio , si fa per dire , doveva far sì che lei lasciasse il posto ad altri .

Non è avvenuto perché ?

Fa comodo che lei sia ministro della sanità .

Lei sa chi era Simone da Cirene ?

Lei ha una cultura laica , atea direi visto che appartiene storicamente alla sinistra marxista , e probabilmente però conosce bene la storia di questo poveretto che passava lì per caso quando Cristo , che è il popolo italiano oggi , aveva la croce sulle spalle e i centurioni lo presero e gli dissero : " Porta la croce " .

Lei è cireneo oggi , è il nome che viene dato a colui che deve sobbarcarsi il peso di un intero governo inadeguato , incapace , confusionario nei confronti della pandemia .

Vede , nella nostra mozione , però noi ci riferiamo anche ai suoi comportamenti , lei ha mentito sapendo di mentire .

E continua a men ...

COMMENTI : No , no ...

LA RUSSA : No ?

E allora venite in aula , non lasciatelo solo , invece quattro gatti di fare " uuh ! " quando io esprimo un' accusa precisa .

Quattro gatti in aula .

Quattro gatti .

Lei ha mentito sapendo di mentire anche qui in aula , anche quando ha detto che tutti i gruppi qui presenti , compresi chi ha fatto la mozione ...

Ma lei lo sa che l' obbligo di modificare la mozione deriva dal 2013 o è così ignorante da non saperlo ?

COMMENTI : Il piano .

LA RUSSA : Il piano , scusi , il piano .

Dal 2006 è stato varato , nel 2013 per la prima volta si dice : " Deve essere aggiornato " .

Questo gruppo non è mai stato al governo .

E non solo ma neanche i gruppi precedenti di destra erano al governo dal 2011 in poi .

Quindi lei mente anche in aula .

Come ha mentito , perché ha mentito , danso dati falsi all' Organizzazione mondiale della sanità , il suo ministero , non lo dico io , lo dicono i pubblici ministeri di Bergamo .

Sono quelli che l' hanno ascoltata .

Così come lei ha detto che è indifferente il dossier Zambon .

Ma come indifferente ?

Così come lei ha nascosto quello che secondo il direttore generale del suo ministero è il piano segreto che il 20 aprile 2020 esisteva e non è mai stato rivelato .

Quindi a lei contestiamo soprattutto quello che in altri paesi del mondo porterebbe alle immediate dimissioni .

La menzogna per coprire l' inefficienza del suo ministero e dei governi che l' hanno portato a coprire quel ruolo .

Vede , io non voglio troppo calcare la mano nei suoi confronti , perché mi rendo conto che lei , lei è un capro espiatorio .

Lei è colpevole in quanto inadeguato , non in quanto politicamente in grado di decidere alcunché , così come non ha deciso e continuate a non decidere .

Non parlo del passato , non parlo dei ritardi .

Siamo al tempo già ?

COMMENTI : No , no.

LA RUSSA : No .

Ditemelo quando manca un minuto presidente , non mi tolga la parola all' improvviso , mi dica quando manca un minuto .

Così come accanto alla inadeguatezze dell' inizio , il suo libro , il libro in cui diceva di avere già battuto il virus che poi ha dovuto ritirare , ma io lascio perdere tutte le inadeguatezze passate , parliamo di quelle attuali .

Il piano dei vaccini dov'è ancora ?

Siamo più indietro di qualunque paese europeo e non solo dell' Inghilterra , che fregandosene dell' Europa ha già ripreso la vita normale .

Non dico d' Israele , che da solo ha già raggiunto record che noi non abbiamo , dico degli altri paesi alla pari nostra .

Siamo gli ultimi .

Lo ha detto Zaffini prima , abbiamo tutti i record negativi possibili su questa pandemia a livello europeo .

Ma vogliamo parlare del coprifuoco ?

Chi è il collega che sta parlando col ministro , presidente ?

Presidente , presidente .

Chi è quel collega che parla col ministro , che non lo riconosco con la mascherina .

Lasci ascoltare il ministro , è lui oggi il protagonista , almeno oggi lasciatelo fare il protagonista , non lo fa mai .

Stavo parlando del piano vaccinale e del coprifuoco .

Presidente le pare possibile che ancora si sostenga che il virus è efficace quando c' è il buio e non è efficace con la luce ?

È efficace quando c' è poca gente che circola di notte e non è efficace nei tram , nei metrò , negli aerei , nelle scuole , dovunque ?

È possibile che i centri commerciali possano essere affollati e la notte no ?

C' era una canzone " Ma la notte no , ma la notte no " , siamo arrivati al cabaret , caro ministro , al cabaret .

Noi abbiamo chiesto e l' ha chiesto anche altre forze politiche , hanno chiesto un' ora , stando dentro al governo , un' ora in più ...

PRESIDENTE : Senatore , la luce sta lampeggiando , sta lampeggiando come stavo vedendo .

LA RUSSA : Manca un minuto .

E non gliel'avete manco concessa .

Oggi , io ho rispetto per gli amici della Lega , per gli amici di Forza Italia , hanno accettato di stare in questo governo e oggi non ne vedo molti in aula , ma dovrebbero votare , li controllerò quelli che avranno il coraggio di farlo , dovrebbero dare la fiducia a lei .

Li controllerò uno per uno , quelli che avranno il coraggio di farlo e che non potranno più dire nulla .

Ma a lei ministro do un consiglio .

Incassi oggi la finta solidarietà della sua maggioranza , per quel poco che gliene daranno , ma domani faccia il bel gesto , il primo della sua carriera di ministro ...

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