L’implicito della settimana: la pubblicità di BCC

Questa settimana vi proponiamo l’analisi di un recente cartellone pubblicitario di un gruppo bancario, che recita: “Arriviamo dove gli altri non arrivano”. In questo breve slogan, la strategia implicita che la fa da padrona è la vaghezza. Intanto, chi sono “gli altri”? I gruppi bancari concorrenti? Le banche straniere? Altre realtà del mondo finanziario? Il resto dell’umanità? 

L’apoteosi della vaghezza è concentrata nell’espressione “dove gli altri non arrivano”: benissimo, cioè dove? L’immagine su cui lo slogan campeggia prova a suggerire una risposta, mostrando un consulente intento a ricevere una cliente sul ciottolato di una piazzetta, tra una bancarella di frutta e il mercato dei fiori. Forse, quindi, la pubblicità ci vuole suggerire che sarà facile trovare in qualsiasi paesino un bancomat dove prelevare senza commissioni o una filiale a cui rivolgerci. Ma i potenziali clienti più romantici potrebbero pensare che la banca ci vuole dire che è capace di arrivare nella realtà viva del Paese, uscendo dagli sterili palazzi della finanza, dove “gli altri” si fermano. Essendo così umana, questa banca forse arriva addirittura nella terra promessa dove si garantiscono mutui straordinariamente accessibili? Dove si stipulano investimenti redditizi e sicuri? Dove si consolidano generosi prestiti? 

La vaghezza è un meccanismo persuasivo proprio perché lascia al destinatario la possibilità di colmare il vuoto di significato lasciato dall’espressione linguistica impiegata: e per via di una propensione all’egocentrismo che è tipica della specie umana, ognuno è portato a proiettare su quel vuoto l’aspetto che ritiene più rilevante e che gli sta più a cuore.

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Ogni contenuto discutibile è evidenziato con un colore diverso che corrisponde al tipo di implicito linguistico usato dal parlante in quell’occasione. Il tipo di implicito è indicato nell’etichetta che compare al passaggio, e che ne esplicita anche la funzione comunicativa.

Ogni contenuto implicito serve a realizzare un certo obbiettivo nella comunicazione: cioè, è dotato di una Funzione comunicativa. Ad esempio: Autoelogio, Elogio di altri, Attacco, Difesa e Opinione personale. 

La Presupposizione è un contenuto presentato come se i destinatari ne fossero già al corrente: in questo modo non sono indotti a metterlo in discussione.

L’Implicatura è un contenuto che non è detto esplicitamente, ma è lasciato intuire. Poiché lo implica lui, il destinatario si accorge di meno che gli è stato trasmesso dall’emittente. 

Un’Espressione vaga è compatibile con molti diversi contenuti concreti, per cui è difficile accorgersi se essa sia falsa o esagerata.

Un Topic, per i linguisti, è un’informazione presentata come se se ne stesse già parlando, quindi come se fosse già abbastanza accettata nel discorso.