L’implicito della settimana: il potere persuasivo dello spot di Mitsubishi

Un saluto ai lettori di OPPP! Sperando che abbiate trascorso delle serene festività pasquali, questa settimana vi proponiamo di scoprire insieme le strategie dell’implicito sfruttate da Mitsubishi in un breve spot che pubblicizza climatizzatori elettrici.
Nello spot, insieme alla sequenza di video e musica, appaiono in sovrimpressione una serie di enunciati, uno dopo l’altro:
Hai l’aria di chi si prende cura della terra, perché sa che è l’unica.
Hai l’aria di chi vuole soluzioni, non chiacchiere.
Hai l’aria di chi ha scelto Mitsubishi Electric.
Questi enunciati sembrano slegati l’uno dall’altro; eppure, grazie ai meccanismi della comunicazione implicita, lasciano intendere dei nessi che si rivelano estremamente vantaggiosi per il colosso giapponese. Infatti, a prima vista queste tre frasi sembrerebbero dire semplicemente: tu che stai leggendo ti prendi cura della terra, preferisci le soluzioni alle chiacchiere, e hai scelto di acquistare Mitsubishi Electric. Tuttavia, non è detto esplicitamente, ma è implicato, che se scegli Mitsubishi è proprio perché ti prendi cura della terra e perché sei una persona che non ama le chiacchiere, e cioè che scegli un marchio che ha i tuoi stessi valori. Il cerchio si chiude con un ulteriore passaggio implicito: è Mitsubishi che si prende la cura della terra, perché sa che è l’unica, e vuole soluzioni, non chiacchiere.
Ma quali soluzioni nello specifico, poi? e alle chiacchiere di chi ci riferiamo? tutto questo rimane vago, ma suona comunque molto bene. Un simile autoincensamento, se formulato in modo esplicito, avrebbe forse sollevato qualche dubbio e meno simpatia, quindi conviene lasciarlo ricostruire ai lettori, chiedendo loro di dare un senso all’accostamento delle tre frasi.
A fornirci un’ulteriore spinta verso questa interpretazione dei fatti è poi una questione che chiameremo di forma, e cioè il fatto che le tre frasi iniziano nello stesso modo: “hai l’aria di chi…, hai l’aria di chi…, hai l’aria di chi…”. Questa somiglianza dà allo spettatore la sensazione che le frasi diranno cose simili, o quanto meno avranno a che vedere l’una con l’altra. Il potenziale manipolatorio di queste strutture risiede nel fatto che inducono a conclusioni basate non sulla logica, ma solo su una apparente analogia, dove invece possono annidarsi anche contenuti tendenziosi.
In conclusione, con questo spot Mitsubishi non sta solo elogiando il suo destinatario, come potrebbe sembrare a una ricezione poco attenta (che con la pubblicità nel 99% dei casi resta l’unica), ma sta elogiando se stessa, senza che nessuno possa accusarla di dire cose false o di essere eccessivamente autocelebrativa. Tutto questo grazie al potere persuasivo degli impliciti.

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Ogni contenuto discutibile è evidenziato con un colore diverso che corrisponde al tipo di implicito linguistico usato dal parlante in quell’occasione. Il tipo di implicito è indicato nell’etichetta che compare al passaggio, e che ne esplicita anche la funzione comunicativa.

Ogni contenuto implicito serve a realizzare un certo obbiettivo nella comunicazione: cioè, è dotato di una Funzione comunicativa. Ad esempio: Autoelogio, Elogio di altri, Attacco, Difesa e Opinione personale. 

La Presupposizione è un contenuto presentato come se i destinatari ne fossero già al corrente: in questo modo non sono indotti a metterlo in discussione.

L’Implicatura è un contenuto che non è detto esplicitamente, ma è lasciato intuire. Poiché lo implica lui, il destinatario si accorge di meno che gli è stato trasmesso dall’emittente. 

Un’Espressione vaga è compatibile con molti diversi contenuti concreti, per cui è difficile accorgersi se essa sia falsa o esagerata.

Un Topic, per i linguisti, è un’informazione presentata come se se ne stesse già parlando, quindi come se fosse già abbastanza accettata nel discorso.