L’evoluzione dello stile retorico di Roberto Fico: un discorso del 2015 e uno del 2020

Un confronto tra le informazioni discutibili trasmesse in modo implicito

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Oggi vi proponiamo un confronto non tra due figure politiche diverse, ma tra due discorsi pronunciati da Roberto Fico a distanza di cinque anni, per mettere in luce quella che ci sembra un’interessante evoluzione nello stile retorico di alcuni membri del M5S.

Nel 2013, alla sua prima candidatura alle elezioni politiche, il M5S ottiene il 25% dei consensi alla Camera, vedendo eletti 88 deputati. Nei primi anni della XVI legislatura, fieramente all’opposizione, i parlamentari del Movimento portano all’interno delle istituzioni i temi che hanno caratterizzato la campagna elettorale, e in particolare l’idea che la “vecchia politica” sia un sistema di corruzione e sprechi, fondato sull’inganno dei cittadini e il disprezzo della sovranità popolare.

Nel discorso del 2015 che vi presentiamo, pronunciato durante l’evento significativamente chiamato “Notte dell’onestà”, il deputato Roberto Fico ricorre a impliciti caratterizzati prevalentemente dalle funzioni di attacco e autoelogio. Secondo un tipico schema retorico dei politici del M5S, un generico “loro” viene contrapposto al “noi” del Movimento e dei suoi sostenitori. “Loro” sono corrotti, lavorano “segretamente”, firmano “ogni provvedimento schifezza”, giocano “con il Paese e con la democrazia” mentre “noi” formiamo una “nuova comunità, onesta e trasparente”, mettiamo “al primo posto i deboli”, richiamiamo gli altri a “responsabilità e serietà”. Dal punto di vista dell’analisi degli impliciti, questa contrapposizione sfocia spesso nella vaghezza, dal momento che il riferimento a “loro” è spesso dubbio (chi esattamente ha compiuto quelle malefatte?)

Le elezioni del 2018 segnano un punto di svolta nella storia politica del Movimento. Da una parte, sembrano sancirne la consacrazione: i consensi superano addirittura il 32%, e Roberto Fico viene eletto Presidente della Camera. Allo stesso tempo, il risultato elettorale mette in crisi il tradizionale bipolarismo della seconda Repubblica e rende problematica l’individuazione di una maggioranza di Governo. Dopo diversi mesi di incertezza, il Movimento giunge a un accordo con la Lega di Matteo Salvini, che conduce al varo del governo Conte I. Dopo poco più di un anno, però, la Lega rinegozia l’alleanza e apre una crisi di Governo. Nell’agosto 2019 il Movimento giunge rapidamente a un accordo con il PD, con cui forma il governo Conte II.

Il discorso di Fico del 2020 è dunque da collocare in un contesto politico estremamente diverso da quello di cinque anni prima. Intanto, il M5S non è più una forza di opposizione, ma un partito di governo. Il suo slancio rivoluzionario ha perso di credibilità in seguito a decisioni politiche controverse, in primis l’alleanza con i vecchi partiti, simbolo della corruzione e dello spreco. A livello di impliciti, questo si riflette nelle funzioni comunicative: nel discorso del 2020 gli impliciti hanno soprattutto la funzione di difesa. Gli attacchi, ove presenti, sono rivolti agli interventi delle frange più oltranziste del Movimento, che non tengono conto che “noi oggi siamo sistema”.

Gra...

Grazie a tutti!

E vi ringrazio sempre per essere qui così numerosi.

Perché il fatto che ci siete e che siete in rete con noi, sempre, e che formiamo questa nuova comunità - onesta, trasparente - che condivide ogni cosa, è la forza più grande che può finalmente e definitivamente cambiare questo Paese.

Ed essere un'altra volta in piazza, insieme, è un dono per tutti noi straordinario.

Dopo quasi due anni di lavoro.

Grazie, grazie, grazie!

Noi in questi giorni stiamo sentendo ovunque, parliamo di Presidente della Repubblica.

Allora, io mi chiedo: chi è un Presidente della Repubblica, oggi?

Chi deve essere?

Allora, a me non interessa - non interessa - fare nomi, questo gioco delle figurine.

Il gioco delle tre carte, il gioco del bar, il gioco del poker: questo per loro è un Presidente della Repubblica.

Per me un Presidente, e per tutti noi, deve essere una persona coraggiosa.

Che abbia cuore.

Che sia una persona normale, onesta.

Che metta al centro i cittadini italiani come risorsa e bene del Paese.

Che rispetti l'architettura istituzionale.

Che metta al primo punto l'anticorruzione in un Paese corrotto come il nostro.

Che metta al primo punto i più deboli, perché nessuno deve rimanere indietro.

Questo deve fare un Presidente della Repubblica.

Un Presidente della Repubblica che non firmi ogni provvedimento schifezza, come il Lodo Alfano.

Come il legittimo impedimento, che poi viene dichiarato incostituzionale dalla Corte Costituzionale.

Che Presidente è un Presidente che firma senza guardare, o meglio: guardando ed essendo complice?

Complice!

Che Presidente è un Presidente che firma il provvedimento della Legge Fornero?

E ci sono tantissime persone che ancora soffrono per causa della Legge Fornero, e che sotto il Parlamento vengono e li incontro spessissimo, quasi in lacrime.

Chi ha firmato quei provvedimenti?

Il Governo con la Fornero e Napolitano, senza battere ciglio.

Io non lo voglio un Presidente così.

Non voglio dire il nome di un Presidente, voglio dire il profilo di un Presidente!

Coraggioso, coraggioso!

Che rispetti la sua comunità, anche contro il Governo, anche contro il Governo!

Questa è la prerogativa di un Presidente della Repubblica!

E ci arrivano gli inviti - gli inviti - al Largo del Nazareno.

E' come dire: "Venite sul luogo del delitto, dove si sta fondando la terza Repubblica, che la Repubblica composta da due persone, di cui una è condannata per evasione fiscale, per, per?

Frode fiscale.

Decaduta dal Senato".

E ancora poggiamo su queste persone.

Loro ci invitano nel luogo del delitto, nel luogo dove segretamente stanno creando tutto il futuro del Paese.

E allora, i ci...

Io non ho quasi più niente da dire ai cittadini italiani.

O aprite gli occhi, o apriamo gli occhi insieme, o non andiamo da nessuna parte.

E' visibile a tutti quello che stanno facendo.

L'avete visto al Senato della Repubblica l'altro giorno, quando hanno votato la legge elettorale.

Cosa hanno votato?

Hanno fatto una nuova maggioranza.

Da pochi giorni, se non ve ne siete accorti, ve lo dico e ve lo confermo: il PD si è fuso con Forza Italia in un nuovo partito.

E il nuovo Presidente della Repubblica deve garantire questo nuovo partito, contro tutti gli interessi nazionali.

E' questo quello che stanno facendo!

E ci chiamano a dei tavoli.

Noi invece li abbiamo chiamati a un atto di responsabilità, di serietà, nei confronti del Paese.

Del Paese che paga le tasse e che ti mantiene in quelle posizioni!

E questo Presidente che dovrà garantire quel patto sarà un Presidente a cui noi cercheremo - Amato, chi lo sa - a cui noi...

Senza...

E' chiaro.

Allora, Renzi: se tu proponi Amato, il Paese si rivolta!

E noi ci rivoltiamo con lui!

E noi ci rivoltiamo con lui!

È finito il tempo di giocare e di scherzare, Renzi!

Ti richiamiamo alle tue responsabilità.

Ti abbiamo detto, con un'apertura incredibile: "Facci quattro nomi e li facciamo votare a tutti gli iscritti del Movimento, facci quattro nomi in modo trasparente, con tutta la rete, la comunità del Movimento 5 Stelle".

Noi voteremo il migliore, se il migliore ci sarà.

E' pure possibile che il migliore non ci sarà.

E allora, io vi dico: loro stanno giocando con il Paese, con la democrazia.

Fanno le leggi ad personam, vanno nelle stanze chiuse, senza trasparenza, senza condivisione, senza niente.

Per loro tutta questa gente, tutte queste persone, tutti noi non valiamo niente.

E con i mezzi di comunicazione che sono complici in questo caso, perché non si chiedono mai - non si chiedono mai, non si chiedono mai - un perché.

Vanno solo allo scontro, alla contrapposizione, per dire poi alla fine il nulla.

Noi, ogni giorno, lavoriamo in modo trasparente, condividendo tutto sui nostri profili, andando nelle piazze come oggi e parlando chiaramente alle persone.

E dopo due anni io sono contentissimo e lo ridico per l'ennesima volta che ancora possiamo scendere in piazza in modo libero, trasparente, guardandoci negli occhi e rispettandoci.

Questo devono fare le persone che fanno politica, insieme alle proprie persone che li hanno votato, e che insieme formano una nuova comunità.

Renzi, devi essere responsabile.

Devi essere responsabile.

Non è più il tempo di fare i giochi, i giochi di Palazzo, è finita!

Io vi dico una cosa incredibile: Renzi non dice i nomi neanche al proprio partito!

Il proprio partito non conosce neanche il nome che Renzi ha in mente!

Lo conoscono solo due persone e forse qualche rinviato a giudizio come Verdini.

Questi conoscono il futuro nome del Presidente della Repubblica!

Non noi e non il Partito Democratico, tutto!

Partito Democratico solo col nome, ma nei fatti è tutto oscuro.

Io vi saluto e vi ringrazio sempre.

Vi ringrazio di cuore.

Buon pomeriggio a tutti .

Sono stato qui , come voi , da questa mattina , non mi sono perso un solo intervento , non mi sono alzato , non sono andato in bagno , non ho parlato fuori , non ho bevuto , non ho mangiato , perché volevo ascoltare ogni intervento , e rispetto tutti gli interventi .

Chiaramente oggi abbiamo la stampa qui dentro , avremo le riprese , quindi da un lato , siccome ogni frase poi diventa magari titolo nazionale , a volte è un po ' complicato a parlare , ma parlerò lo stesso .

Oggi io ho sentito tanti interventi dire anche che il MoVimento è l' anti-sistema , siamo persone anti-sistema , noi dobbiamo combattere il sistema .

E da un lato , di principio , sono d' accordo , ma dall' altro lato noi oggi siamo sistema .

Noi oggi ...

Senza , non è applausi , perché qui dobbiamo solo riuscire a fare un ragionamento .

Come presidente della Camera sono istituzione , la terza carica dello Stato , però noi oggi quando parliamo , se siamo in questo territorio , di Bagnoli parliamo di come il MoVimento riuscirà a portare avanti le questioni di Bagnoli .

Quando parliamo di siti di interesse nazionali , delle discariche , parliamo anche del MoVimento al governo come riuscirà ad gestire tutte queste situazioni di cui oggi si parla e di cui si sta soffrendo .

Quando parliamo di acqua pubblica , che sapete che è la legge che più mi sta a cuore in assoluto , dobbiamo capire come riuscire a portarla avanti in Parlamento , in un Parlamento che chiaramente , anche avendo una maggioranza relativa , noi ci troviamo in minoranza .

Noi oggi gestiamo una parte di tutte le nomine delle partecipate di Stato .

Invitalia , chi nomina Invitalia ?

Ve lo state chiedendo , quando dite : " Non apparteniamo al sistema , contro il sistema " ?

Lo nomina il sistema , ma siamo noi anche oggi quella parte di sistema che fa le nomine .

E la Rai , le nomine in Rai , le pressioni in Rai ?

Siamo uguali o siamo diversi a tutti gli altri ?

Che tipo di politica stiamo facendo ?

E allora , quando noi parliamo di tutto questo e ci sentiamo qui chiaramente ...

Siamo l' attivista sul territorio , il consigliere comunale , il portavoce , il gruppo dei Meetup , e sapete quanto io ho visto crescere questi Meetup e quanto ho lavorato su questo .

Cioè io penso che qui dentro sono la persona più anziana .

Nel 18 luglio 2005 ho fondato il Meetup Napoli , non ho mai abbandonato questo progetto , non mi sono mai sentito migliore di qualcuno , ma ho sempre cercato di lavorare al massimo , facendo migliaia di riunioni di questo tipo qua .

E questo infatti ti dico mi infastidisce anche , ma nel senso tranquillo e buono del termine , leggere un articolo non virgolettato , minimo , sulle Cronache di Napoli , un trafiletto , gira in tutte le chat : " Ah , ha detto " ...

Ma di che cosa stiamo parlando ?

Se voi stessi pensate che un articolo di cronaca di Napoli possa far sì che io poi chiami qualcuno , ho chiamato qualcuno per dire " Votate Ruotolo " , cioè vuol dire che non ci riconosciamo più , non sappiamo neanche chi siamo , dopo tutto questo tempo .

E allora quando parliamo del MoVimento modificato , noi quanto siamo modificati anche noi stessi sul territorio , con magari un po ' di visibilità , un po ' un minimo di potere , un po ' di cercare di fare dei gruppi uno contro l' altro , dei gruppi che possono portare avanti un' idea per surclassare l' altra ?

Quanto anche noi sui territori siamo cambiati ?

Perché a puntare il dito è sempre facile , contro tutto e contro tutti , questo l' abbiamo visto , l' abbiamo visto .

E noi per puntare il dito in modo fortissimo contro ogni cosa , in Parlamento in qualche modo questo dito ce lo siamo dovuti un po ' tirare indietro e rimangiare , perché la forza anti-sistema che ha levato nel proprio Statuto , un po ' prima di presentarsi , il fatto che ci si poteva alla fine alleare , ha capito che dopo 5 anni di opposizione , che se stai in Parlamento o fai l' opposizione a vita ( che va benissimo ) , oppure ti devi alleare .

Ma col 33 % fare l' opposizione o riandare a elezioni non so neanche gli italiani quanto sarebbero stati felici di tornare di nuovo al voto , dopo che hanno detto 33 % .

Molti avrebbero detto : " Voi dovete per forza fare qualcosa , lo dovete fare " .

E abbiamo , sbagliando o non sbagliando , fatto un primo contratto con la Lega , addirittura con la Lega Nord , e poi l' abbiamo fatto col Partito Democratico .

Perché ?

Perché pensiamo di portare avanti le nostre idee , i nostri temi .

E allora oggi io vi dico , se voi pensate , a prescindere , che siamo la forza solo che è fuori dal sistema , come se non esistessimo nel sistema , come se non facessimo le nomine , come se non parlassimo di Bagnoli , come se non trattassimo parti della sanità , come se non trattassimo parti di sviluppo importante del territorio o la gestione dei rifiuti che va negli inceneritori , anche quello di Acerra .

È chiaro , la politica del MoVimento è contro gli inceneritori perché pensiamo che noi non dobbiamo bruciare i rifiuti ma dobbiamo riciclarli e fare tutta quella filiera virtuosa che conosciamo .

Ma la dobbiamo sviluppare , dobbiamo iniziare a chiudere gli inceneritori .

Lo stiamo facendo , come lo stiamo facendo , lo stiamo facendo bene , non abbiamo abbastanza forza ?

Perché tanto , da soli , non riuscirai mai a farlo in Parlamento , e l' abbiamo visto .

Se lo fai con altre forze politiche , devi iniziare a pensare che altri non la pensano come te e capire fin dove puoi andare .

E se non puoi arrivare fino a quel punto , o ci sta bene o non ci sta bene .

E allora da oggi noi ci diciamo : " Ci dimettiamo tutti perché vogliamo essere opposizione nel Paese , opposizione al sistema " e possiamo anche farlo .

Però questa è una scelta .

Allora a me i sì e i no non mi piacciono più , perché non mettono al loro interno un ragionamento .

Tutto può arrivare ma dobbiamo sapere prima di tutto ciò che siamo , dobbiamo sapere prima di tutto , avere più informazioni possibili , dobbiamo riuscire a scegliere e comprendere le cose se siamo informati .

E una cosa che ho visto ( e questa è una cosa su cui io mi posso anche dare senza dubbio una parte di colpa ) è che abbiamo un MoVimento in Parlamento che ha fatto un percorso , abbiamo un MoVimento nei consigli regionali che ha fatto anche un altro percorso , abbiamo un MoVimento nei comuni , nei comuni di Roma , nei comuni di Torino , che ha fatto un percorso , abbiamo un MoVimento nei piccoli comuni , consiglieri che stanno facendo un percorso , abbiamo un altro MoVimento di attivismo e attivisti che giustamente fanno ancora un altro percorso .

E se noi non riusciamo a mettere a sistema tutto questo , è chiaro che anche la nostra identità in qualche modo viene a mancare , perché abbiamo vari livelli , anche i livelli informativi sono diversi .

Perché facciamo gli Stati Generali ?

Perché si sente oggi l' esigenza di fare degli Stati Generali ?

Perché ci dobbiamo dire molte cose , proprio le cose anche che stanno uscendo qui dentro .

Qualcuno ha parlato di Rousseau , avete parlato di Rousseau , è una cosa che ci dovremmo dire probabilmente negli Stati Generali .

Avete parlato di tante questioni e sono proprio queste questioni che vanno portate all' interno degli Stati Generali .

Perché se fino adesso non c' è stata l' esigenza , probabilmente oggi c' è l' esigenza forte di fare un percorso soprattutto d' identità , ridirci un po ' , ripartire da zero , cosa abbiamo sbagliato , fare autocritica .

Non guardiamo gli altri , gli altri in questo momento non ci interessa .

Ci interessa capire un po ' noi stessi .

E se dobbiamo capire noi stessi , allora dobbiamo mettere al centro anche tutti i nostri sbagli , tutte le cose che non sono andate e anche tutte le cose che sono andate , riuscire a ripercorrere i vari livelli , metterli a sistema e riparlarci con l' intelligenza , con l' informazione e con il cuore in mano , dicendo che nessuno ha niente da perdere .

Perché qui nessuno ha niente da perdere .

L' unica cosa che a me spaventa è se ci perde il Paese in alcuni casi , ma noi come MoVimento , come posizione , oggi sono presidente della Camera , domani finirà .

È un tempo determinato per sempre , così come i consiglieri regionali , non c' è alcun problema da questo punto di vista , sostituiranno degli altri .

Ma non è questo il punto , il punto è noi cosa vogliamo essere , che tipo di identità abbiamo , che sistema di valori oggi , nel 2020 , dopo tante cose che sono cambiate , vogliamo anche rappresentare , vogliamo essere .

E allora lì poi ci possiamo parlare sempre più chiaramente .

Non sono i no e i sì divisivi su tutte le cose .

Per rimanere , e chiudo proprio , perché sennò poi sembra che voglio evadere il ragionamento .

Qui oggi non si doveva parlare , secondo me non si parla di alleanze regionali , non è questo il punto .

Il punto è che noi sappiamo che a maggio 2020 avremo probabilmente ( mi dispiace dirlo perché io credo nel MoVimento ) , ma probabilmente la fotografia , dopo le elezioni , della situazione attuale , dove attuale proprio perché potrebbe andare Caldoro , potrebbe andare De Luca , potremmo avere una nostra pattuglia di consiglieri regionali .

Io credo che questa sia la fotografia .

E oggi , come forza politica , nazionale , forte , importante , anche in crisi , anche in crisi d' identità , la domanda se tenere queste bocce ferme così e quindi avere questa situazione , o la nostra responsabilità e anche ragionare e chiederci se possiamo fare ancora di più affinché quelle persone di cui si è parlato non abbiano quel tumore ?

Se la sanità deve funzionare in un certo modo o in un altro , se il territorio deve essere governato in un modo o in un altro nelle varie aree , i trasporti .

Quello che voi avete detto sul centro-destra , centro-sinistra di tutti questi anni li ho combattuti , combatterò sempre , siamo estremamente d' accordo , ma oggi la forza politica nazionale , forte non può mai non prescindere un ragionamento , se vogliamo fare qualcosa di più .

Perché di più noi possiamo semplicemente dire : " Buttiamo il cuore oltre l' ostacolo , facciamo la cosa più difficile per noi " , che è fare un' apertura su delle tematiche ( se le vogliamo fare , se non le vogliamo fare non le facciamo ) , però dobbiamo essere consapevoli di un ragionamento che la fotografia della situazione nel giugno 2020 sarà molto probabilmente , esattamente , più o meno la stessa che abbiamo oggi .

E allora , responsabilmente , questa palla deve essere lanciata nel nostro campo , se noi siamo in grado però di gestirla ( e io ho pensato che noi eravamo in grado di gestirla ) e allora potevamo noi , in qualche modo , cercare di dettare la linea .

Se non siamo in grado di gestirla o se non vogliamo farla , non c' è alcun problema , però questa responsabilità dobbiamo pensare e capire che l' abbiamo tutti quanti , ognuno un pezzettino , e quindi noi dobbiamo essere lucidi sul ragionamento .

Non è solo il sì e il no , è pensare se c' è un' altra strada alla fotografia che noi avremo nel giugno 2020 .

Se noi pensiamo che la strada non c' è , non c' è perché non ce l' ha ordinato il medico , tutto qui .

Se invece la strada è possibile almeno per lanciare una palla nel campo , vediamo .

Questo però era per dirvi il mio pensiero sulle regionali , perché secondo me è un punto responsabile .

Quindi , detto questo , secondo me noi ...

Ragazzi !

Ragazzi !

Detto questo , quindi la riflessione più importante , perché non cambierà la sorte del MoVimento regionali con un programma e con alleanze o no ma cambierà le sorti del MoVimento , il ragionamento che tutti insieme noi faremo per migliorare il MoVimento e capire soprattutto identità , valori e strada che dobbiamo perseguire da qui a breve .

Questo è il punto focale vero e che secondo me è emerso anche dalla riunione di oggi .

Io vi ringrazio .

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