Matteo Renzi e Paola Taverna in Senato nel 2019 sul Reddito di Cittadinanza

Un'analisi delle informazioni discutibili trasmesse in modo implicito

Legenda colori: giallo = vaghezza; verde = topic; violetto = presupposizione; celeste= implicatura. L’alternanza di colori in una medesima stringa di testo indica la concomitanza di più impliciti linguistici.

Discorso di Matteo Renzi

Aula del Senato – 27 febbraio 2019

Puoi vedere il video dell’intervento qui.

  1. Signora Presidente, membri del Governo, onorevoli Colleghi.
  2. Il decreto legge che il Governo oggi presenta a quest’aula costituisce il biglietto da visita
  3. della maggioranza giallo-verde[vag]. Dobbiamo attenzione a una scelta che è la scelta
  4. qualificante della politica economica di Cinque Stelle e Lega. E’ il vostro biglietto da
  5. visita[vag]. Vedremo se questo decreto vi permetterà, nei prossimi mesi, di realizzare
  6. un 2019 bellissimo, di abolire la povertà, di dare il via libera al boom economico[vag].
  7. Sono le parole che il Presidente del Consiglio e il Vicepresidente del Consiglio hanno
  8. utilizzato per presentare questo atto. Per noi, Signora Presidente, non è così. Questo decreto
  9. legge è un decreto legge sbagliato, per tre motivi: uno legato al passato, uno al presente, uno
  10. al futuro. E mi perdonerà, Signora Presidente, se non ribadisco le straordinarie e puntuali
  11. osservazioni, di merito, che i miei colleghi del Partito Democratico, Tommaso
  12. Nannicini, Annamaria Parente, Edoardo Patriarca e Mauro Laus, hanno rivolto, in
  13. questo dibattito, alla maggioranza[ppp+vag] ponendo dei semplici emendamenti,
  14. nell’ottica di fare il proprio lavoro di parlamentari della minoranza e dare una mano. Non
  15. ripeterò gli argomenti di merito. Dico soltanto che con questo decreto legge
  16. voi certificate di aver mentito agli elettori[vag], perché avevate promesso un reddito di
  17. cittadinanza che noi avevamo valutato per 63 miliardi di euro[vag], che il
  18. Vicepresidente di Maio aveva detto in campagna valere 20 miliardi di euro. Oggi ci sono 4
  19. miliardi di euro. Avete mentito agli elettori[vag] quando avete detto che avreste abolito
  20. la Fornero nella prima settimana di governo[vag]. Voi non avete abolito la
  21. Fornero[vag], non avete fatto quota 41[vag], avete fatto quota 100[vag], mettendo le
  22. giovani generazioni in difficoltà per i prossimi mesi e per i prossimi anni. E, del resto, voi
  23. avete mentito sulla flat tax[vag]. Avete mentito sui rimpatri[vag]. Questo decreto segna
  24. la fine dell’innocenza del Governo giallo-verde rispetto alla campagna elettorale[ppp].
  25. Ma, ben più grave, questo decreto legge segna un clamoroso atto di masochismo di fronte
  26. alla crisi economica che stiamo per vivere[ppp]. Mancano all’appello 40 miliardi di euro.
  27. Manca anche il Ministro dell’Economia, all’appello, in quest’aula. Ne capisco
  28. l’imbarazzo[impl]. Avete gridato per anni contro le clausole di salvaguardia[vag] e,
  29. quando siete voi al Governo[vag], le avete raddoppiate[vag]. Vi sono 25 miliardi di euro
  30. da trovare per il 2020. Ma, ben più grave, l’errore nelle previsioni[ppp]. Il vero falso che
  31. sta alla base della legge di bilancio[ppp+top] porta ad avere necessità, per il 2019, almeno
  32. di 15 miliardi di euro. Mancano 40 miliardi, e voi mettete 8 miliardi su un provvedimento
  33. che non aiuta la crescita[vag]. Non si dica che la crescita è impossibile in Italia[impl].
  34. Perché, con il governo Monti eravamo al meno 2,3[vag], con il governo Letta al meno
  35. 1,7[vag]. Poi, con i nostri governi, è tornata la crescita[ppp+vag] e, casualmente, con il
  36. governo Conte, siamo tornati in recessione. Sarà casualità?[impl] Saranno circostanze
  37. fortuite?[impl] Leggo con stupore il continuo riferimento: “Eh, ma voi avevate
  38. Draghi”[ppp]. Sveliamo un segreto: lo avete anche voi, Draghi. Draghi è presidente della
  39. Banca Centrale Europea da cinque governi. Berlusconi, poi Monti, poi Letta, poi i nostri, e
  40. poi Conte. Farà in tempo, io credo, prima della fine del mandato, a vedere il settimo
  41. presidente del Consiglio. Ma, quello che manca oggi[ppp+top] non è il Presidente della
  42. Banca Centrale Europea, che c’è. E’ una politica di sviluppo! Che cosa volete fare sulle
  43. infrastrutture? La fate o no, la TAV? Il problema non è che non c’è Draghi, il problema è
  44. che c’è Toninelli[impl+vag]! Questo è il punto problematico! Il punto sul lavoro. Il
  45. Ministro Di Maio ha svolto un post, ha realizzato un post su Facebook valorizzando i dati
  46. del 2018. Lo condivido e capisco il vostro imbarazzo[impl+ppp], perché basta anche un
  47. ministro multi-tasking, come il nostro Vicepresidente del Consiglio, fare una semplice
  48. somma e sottrazione sulla calcolatrice dell’IPhone, per rendersi conto che i dati positivi del
  49. 2018 derivano dalle misure del passato. Tant’è vero che dal 1 giugno, giorno dal quale siete
  50. in carica voi, ad oggi, anzi no, al 31 dicembre, l’ISTAT segna una regressione dei posti di
  51. lavoro, di 75 mila posti di lavoro totale e di 122 mila a tempo indeterminato. L’aumento dei
  52. posti di lavoro lo state dicendo voi sulla base dei risultati che abbiamo prodotto noi[ppp]!
  53. Non è che non c’è Draghi, è che c’è Di Maio[impl+vag]. Questi sono i problemi reali di
  54. sviluppo economico di questo governo[ppp+top]. E, lasciatemi dire che il tema del reddito
  55. di cittadinanza nasce da una visione del lavoro che noi non condividiamo. Abbiamo letto nei
  56. sacri testi di Davide Casaleggio che nel 2054 tutti noi lavoreremo l’1% del nostro tempo. E’
  57. una visione neo-luddista, 4.0. E’ una visione che continua a immaginare che il futuro
  58. faccia paura[ppp]! Che non ci sia lavoro perché internet delle cose cambierà il modo di
  59. fare lavoro. Perché, la rivoluzione dei big data, dell’intelligenza artificiale…è vero, cambierà,
  60. il lavoro. Ma ci saranno nuovi lavori. Non è che noi possiamo immaginare che, siccome il
  61. futuro cambia, noi non lavoreremo più[impl]. Siamo come gli amanuensi che avevano
  62. paura della macchina da stampa, siamo come i luddisti che avevano paura dei robot,
  63. dell’innovazione tecnologica. Non è così, il futuro non è una minaccia, amici dei Cinque
  64. Stelle! Vi diciamo no perché siamo totalmente diversi da voi, nella visione del lavoro. Se c’è
  65. la povertà[top], se c’è la povertà[top], non si combatte la povertà creando un
  66. sussidio[impl], trovando 6.000 navigator che ancora non abbiamo capito chi assumerà, e
  67. cercando di dare a questi navigator l’incarico di offrire tre proposte di lavoro a chi non ce
  68. l’ha. Perché, se a Vibo Valentia qualcuno c’ha tre proposte di lavoro, non c’è bisogno del
  69. navigator per trovare tre proposte di lavoro, ve lo garantiamo! Il punto centrale è che voi
  70. utilizzate una cultura della paura, sul futuro, che è la stessa che ha la Lega
  71. sull’immigrazione. Voi immaginate che il domani sia un qualcosa di cui avere timore. Noi
  72. pensiamo di no. Il domani è senz’altro incerto. Dobbiamo lavorare tutti insieme, come
  73. italiani, per renderlo più forte. Ma non potete immaginare che il futuro della Repubblica
  74. italiana fondata sul lavoro sia un sussidio[impl], sia l’assistenzialismo[impl], sia un
  75. messaggio diseducativo verso i nostri giovani[impl]. E’ la direzione di marcia, che è
  76. sbagliata[top], non sono le tecnicalità. E allora, Signora Presidente, questo sguardo, che è
  77. uno sguardo di affetto verso l’Italia, che noi abbiamo come Partito Democratico, è uno
  78. sguardo di affetto di chi porta dei risultati[ppp+impl] perché, quando abbiamo governato
  79. noi i posti di lavoro sono aumentati; e mi auguro che voi facciate meglio di noi! Ma il punto
  80. fondamentale è che questo sguardo di affetto si scontra con un linguaggio di odio, Signora
  81. Presidente, è un linguaggio di odio che viene espresso sui social, contro una cantante che
  82. dice semplicemente “aprite i porti”. E’ un linguaggio di odio che porta un maestro della
  83. scuola pubblica italiana a dire a un bambino di colore che lui è brutto e che la sorella è una
  84. E’ un linguaggio di odio, Signora Presidente – mi rivolgo a una persona che stimo,
  85. come il presidente del gruppo dei Cinque Stelle, Patuanelli – è un linguaggio di odio che non
  86. può permettere al vostro gruppo di avere all’interno del gruppo non soltanto chi mima le
  87. manette[ppp+vag], ma chi dice che un senatore dev’essere impiccato[ppp+vag], questo
  88. linguaggio d’odio è un linguaggio dal quale voi dovete prendere le distanze. Ed è un
  89. linguaggio d’odio che non può portare qui, ieri, a dire a un senatore del nostro gruppo che
  90. deve bruciare all’inferno[vag], Signora Presidente. Anche da parte dell’ufficio di
  91. Presidenza ci dev’essere più forza nello stigmatizzare questo linguaggio[ppp], perché è
  92. un linguaggio che produce danni per gli uni e per gli altri. Vedete, chi dice a me che devo
  93. essere impiccato provoca una reazione nel gruppo del PD. Che il Presidente Marcucci dice:
  94. “Matteo, fallo te l’intervento a nome di tutti noi”. Perché, chi vuole far tacere qualcuno di
  95. noi[ppp+vag] non si rende conto che costituisce un amplificatore delle nostre idee e per la
  96. nostra voglia di portare avanti le idee e la forza del futuro di domani[ppp] nel nostro
  97. Ma, chi dice a me che devo essere impiccato non fa paura al gruppo del PD. Con quel
  98. linguaggio crea una situazione di disagio al Paese . Quando il Ministro dello Sviluppo
  99. Economico va dai gilet gialli[ppp+top], dalla frangia più militare e dalla frangia
  100. golpista[ppp], spaventa gli investitori internazionali! Quando voi continuate a dare
  101. messaggi sbagliati sullo spread[ppp+top], portate via il risparmio delle famiglie. Voi non
  102. fate paura a noi, state facendo paura agli italiani. Cambiate strada prima che sia tardi.

Discorso di Paola Taverna

Aula del Senato – 27 febbraio 2019

Puoi vedere il video dell’intervento qui.

  1. Presidente e Colleghi, oggi si chiude un cerchio, un cerchio che si è aperto circa sei anni fa,
  2. quando prendevo la parola in quest’aula per raccontare la fine di una impietosa storia
  3. italiana[ppp], che ha contribuito al declino morale ed economico del Paese[ppp].
  4. Stavolta, invece, intervengo a nome di tutto il Movimento Cinque Stelle, del quale mi onoro
  5. e sono fiera di far parte, per segnare l’inizio di una nuova storia[ppp], una storia che
  6. affonda le proprie radici nella nostra Costituzione che abbatte, finalmente, quegli ostacoli
  7. economici e sociali che, per colpa dell‘ignavia e del menefreghismo di una vecchia
  8. politica, hanno fin qui impedito ai cittadini di essere uguali e liberi allo stesso
  9. modo[ppp+impl]. Oggi, la nostra Costituzione, quella che il PD voleva ridurre a
  10. brandelli[ppp], riceve attuazione. Oggi lo Stato guarda a chi è stato lasciato indietro, molto
  11. indietro, in un angolo. A chi è stato messo nelle condizioni di credere di essere un fallito,
  12. di smettere di sperare nel futuro[ppp+vag]. Oggi, l’aula del Senato approva il reddito di
  13. Tutti, tutti verranno messi nelle condizioni di ripartire, di credere in se stessi e
  14. nel loro futuro. E’ finito il tempo del “le faremo sapere”. “Un lavoro? Un lavoro di questi
  15. tempi non lo trovi neanche a pagarlo oro”. Oppure, come i buoni consigli dispensati dall’ex
  16. Ministro del Lavoro[ppp+impl]: “Vai a farti una partita di calcetto così incontri qualcuno
  17. che il lavoro te lo offre!”. Perché il reddito è molto più che un sostegno economico. Ce
  18. l’hanno messa tutta per far credere che non fosse così[vag]. Si è parlato di un sussidio, di
  19. assistenzialismo, ho sentito anche parlare di elemosina da chi l’elemosina l’ha fatta
  20. veramente[ppp+vag], a tranche di ottanta euro, e ad alcuni l’ha anche richiesta indietro.
  21. Ormai, ormai lo sanno tutti che il reddito è molto di più. Tutti sanno che il reddito di
  22. cittadinanza è uno strumento di politica attiva. Se guardo indietro e ripenso a tutto ciò che
  23. di straordinario un movimento di cittadini[ppp+vag]…se guardo indietro e ripenso a
  24. tutto ciò che di straordinario un movimento di cittadini[ppp+vag] ha fatto in questi
  25. anni per i cittadini, le prime immagini che mi vengono in mente sono quelle delle due marce
  26. che da Perugia ad Assisi ci hanno visto al fianco di migliaia di persone, che chiedevano
  27. un’opportunità per rimettersi in gioco[ppp]: diritti, giustizia sociale, chiedevano che
  28. nessuno restasse più indietro[ppp]. E’ stato lì, ascoltando le tante voci di chi, costretto a
  29. vivere ai margini e a vedere emigrati i suoi figli all’estero, mentre i soliti noti ingrassavano
  30. sempre di più[ppp], che ho capito che è la storia di ognuno di noi a scrivere quella di un
  31. intero Paese[top]. D’altra parte, è proprio dalla storia di cittadini comuni che è nato il
  32. Movimento Cinque Stelle. Ma non posso dimenticare quanta fatica ci è costata[ppp], non
  33. è stato facile. Il Movimento Cinque Stelle ne ha fatto la sua battaglia più
  34. importante[ppp]. Era il primo punto del programma già alle elezioni del 2013. Da allora
  35. non abbiamo mai smesso di combattere in Parlamento perché divenisse realtà[ppp]; e
  36. ci tengo a ringraziare in particolar modo la collega e amica, Nunzia Catalfo, oggi presidente
  37. della Commissione Lavoro, per l’instancabile impegno con cui si è dedicata alla stesura e
  38. alla pomozione del disegno di legge[ppp]. Era l’ottobre del 2013 quando lo depositavamo
  39. qui in Senato – come dimenticarlo – in quel periodo io ero capogruppo. Era il tempo in cui il
  40. Senato si esprimeva sulla decadenza di Berlusconi, perché, vede, collega Saccone, noi siamo
  41. fieri di avere un capo politico che ha 32 anni, che è incensurato, che ha fatto dei lavori
  42. umili prima di diventare Ministro[ppp+top], come tutti i ragazzi italiani. E non sono certo
  43. io che le devo ricordare la storia del suo capo politico. L’Italia, solo cinque anni fa si
  44. ritrovava un condannato che sedeva in Parlamento[vag] dopo essere stato per venti
  45. anni al governo a suon di leggi ad personam[ppp]. Era appena finito un governo tecnico
  46. che scriveva le leggi solo per l’Europa[vag] e ne stava per iniziare un altro che le leggi le
  47. faceva, per amici, banche, banche degli amici e amici delle banche[vag]. E poi, e poi, e
  48. poi siamo arrivati noi che dall’opposizione abbiamo iniziato subito dando battaglia per una
  49. misura di lotta alla povertà. Ora i ruoli si sono invertiti: noi siamo al governo e voi siete
  50. all’opposizione, sempre uniti, stavolta contro il reddito di cittadinanza[impl]. Ma come si
  51. fa a venire in Parlamento e a contrastare l’unica misura che può abbattere la
  52. disuguaglianza sociale nel nostro Paese?[impl] Per tanti, troppi anni, questo Paese è stato
  53. sfinito, mangiato pezzo per pezzo, da quella Destra e da quella Sinistra che senza un
  54. briciolo di vergogna oggi vanno sbandierando l’intenzione di raccogliere le firme per
  55. un referendum contro il reddito di cittadinanza[ppp]. Non gli è bastato distruggere lo
  56. Stato sociale, creando un abisso tra ricchi e poveri[impl]. No, adesso questi poveri,
  57. sfiniti delle loro politiche[top], questi signori[vag]hanno deciso addirittura di dichiarargli
  58. guerra, la Sinistra. La Sinistra, ma dov’è la Sinistra?[impl] Avete rinnegato anche voi
  59. stessi[ppp+vag], pur di contrastare il reddito di cittadinanza. Ci hanno provato in tutti i
  60. modi[vag], ci hanno provato in tutti i modi[vag], ci hanno provato in tutti i modi[vag],
  61. e fu il tempo delle coperture….ce lo avranno chiesto cinque milioni di volte[vag], dove
  62. erano le coperture, cinque milioni di volte, tante quante saranno le persone che potranno
  63. avere, adesso, la loro dignità. A volte mi sveglio la notte e vado a cercare la legge di
  64. stabilità. Sa, mi dovesse chiamare Giannini, e mi chiede delle coperture. Poi fu quello del
  65. divano: ne ho sentite di tutti i colori, per far passare l’idea che aiutiamo chi non vuol
  66. lavorare, mentendo, sapendo di mentire. Invece, tutti sanno che per ottenere il reddito
  67. bisogna attivarsi in un percorso di reinserimento, sociale e lavorativo. Oggi, se mi guardo
  68. indietro, ciò che mi suscita più rabbia[ppp+top] è che, così facendo, avete fatto solo in
  69. modo che trascorressero invano altri cinque anni[vag], cinque anni che – è impossibile
  70. negarlo – nei quali le condizioni del Paese sono peggiorate, in cui i poveri sono aumentati e
  71. milioni di italiani sono stati costretti a rinunciare non solo a curarsi ma anche a fare il
  72. secondo pasto. Cinque anni in cui milioni di giovani hanno continuato a scappare dall’Italia
  73. e tanti imprenditori sul lastrico hanno scelto di togliersi la vita, pur di non accettare la loro
  74. vergogna[ppp] e la vergogna dei propri figli[ppp]. Per noi c’è sempre stato un solo faro:
  75. nessuno deve rimanere indietro, nessuno deve rimanere indietro, proprio come sognavano i
  76. nostri padri Costituenti. E ora quel sogno sta diventando realtà, perché nel nostro Paese,
  77. finalmente, ci sarà una reale ed efficace misura di lotta all povertà, perché finalmente
  78. viene riconosciuto, per legge, il diritto di tutti a una vita dignitosa[impl]. Meno intuitivo
  79. è forse il nesso tra reddito di cittadinanza e mafia[ppp]. Sì, perché, se si è liberi e non
  80. costretti dal bisogno[top] non si è più ricattabili. Questo vuol dire una cosa molto
  81. Quei soggetti che hanno costruito le loro carriere politiche su biechi scambi
  82. elettorali[ppp+top+vag] dovranno farsene una ragione: è finita. Libertà dal bisogno e
  83. spesso anche dalla disperazione. L’ultimo pensiero va ai sindacati che sono scesi in piazza
  84. contro il reddito di cittadinanza, peraltro insieme a confindustria. Bè, è finita anche per voi:
  85. vi siete arroccati sulle vostre prerogative[ppp], dimenticando che dovevate rappresentare
  86. i più deboli e non i più forti[impl]. Ho sentito anche che dare un reddito di cittadinanza
  87. così elevato fa sì che non si è più invogliati ad accettare i lavori a basso salario, come se il
  88. problema fosse il reddito di cittadinanza troppo alto e non i salari troppo bassi[impl].
  89. Io, mentre vi sentivo parlare, pensavo: ma questi che criticano il reddito di
  90. cittadinanza[vag], ma che ne sanno di povertà? C’è, c’è una frase c’è una frase di Madre
  91. Teresa di Calcutta, c’è una frase di Madre Teresa di Calcutta, c’è una frase di Madre Teresa
  92. di Calcutta che, invitata ad un convegno sulla fame nel mondo, disse: “Io vengo a questo
  93. convegno, a patto che coloro che vi partecipano rispettino almeno per tre giorni il digiuno.
  94. Perché, per parlare di fame, bisogna avere fame”. Allora io consiglio ai miei colleghi[vag],
  95. prima di parlare di povertà, che comincino a vivere a 400 euro al mese[impl+vag], come
  96. hanno predetto che facessero i nostri pensionati[ppp+vag], mentre loro si mantenevano
  97. i vitalizi[ppp+vag]. Che cominciassero a mantenere le famiglie a 800 euro al
  98. mese[impl+vag], come hanno voluto che facessero i nostri cittadini perché avevano gli
  99. stipendi superiori a 14.000 euro[ppp]. E comunque, i vitalizi sono stati già tagliati e per
  100. gli stipendi ci stiamo attrezzando, perché noi del Movimento abbiamo tanti difetti, ma due
  101. cose nessuno ce le può negare: abbiamo un cuore grande e la testa dura, perché a noi
  102. hanno insegnato a fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile, e all’improvviso ci
  103. siamo sorpresi a fare l’impossibile.
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Ogni contenuto discutibile è evidenziato con un colore diverso che corrisponde al tipo di implicito linguistico usato dal parlante in quell’occasione. Il tipo di implicito è indicato nell’etichetta che compare al passaggio, e che ne esplicita anche la funzione comunicativa.

Ogni contenuto implicito serve a realizzare un certo obbiettivo nella comunicazione: cioè, è dotato di una Funzione comunicativa. Ad esempio: Autoelogio, Elogio di altri, Attacco, Difesa e Opinione personale. 

La Presupposizione è un contenuto presentato come se i destinatari ne fossero già al corrente: in questo modo non sono indotti a metterlo in discussione.

L’Implicatura è un contenuto che non è detto esplicitamente, ma è lasciato intuire. Poiché lo implica lui, il destinatario si accorge di meno che gli è stato trasmesso dall’emittente. 

Un’Espressione vaga è compatibile con molti diversi contenuti concreti, per cui è difficile accorgersi se essa sia falsa o esagerata.

Un Topic, per i linguisti, è un’informazione presentata come se se ne stesse già parlando, quindi come se fosse già abbastanza accettata nel discorso.