Marco Lombardo a confronto con ChatGPT (2023)

Un confronto tra le informazioni discutibili trasmesse in modo implicito

1 1

Nei giorni scorsi ha avuto risonanza mediatica la scelta del senatore Marco Lombardo (Azione) di leggere in Parlamento, nel corso della discussione di nuovi accordi sul lavoro transfrontaliero, un discorso scritto da una cosiddetta intelligenza artificiale: ChatGPT4. Noi di OPPP! non potevamo trascurare questo evento storico: abbiamo confrontato questo discorso con un testo elaborato da un’intelligenza umana, ovvero dallo stesso Marco Lombardo sul medesimo argomento, qualche mese prima, sempre in Senato. I due discorsi quindi si prestano bene ad un confronto, e ci permettono di cogliere eventuali affinità o differenze nell’uso di strategie implicite manipolatorie da parte di due intelligenze diverse.

L’implicitezza globale dei due discorsi, come vedete dal grafico, è abbastanza simile e relativamente bassa. Questo non stupisce, dal momento che entrambi i discorsi sono prevalentemente incentrati sul merito della nuova proposta di legge, e contengono dunque molte informazioni fattuali. Ben diversa è la situazione di discorsi pronunciati in campagna elettorale o in passaggi parlamentari delicati, come voti di fiducia, mozioni di sfiducia, insediamenti di governo, fine legislatura: in questi contesti ci aspettiamo discorsi dal contenuto polemico o al contrario incensatorio, con pochi dati oggettivi.

Al di là del computo globale, andando a esaminare gli impliciti presenti nei due testi emergono alcune differenze qualitative molto interessanti. Nel discorso pronunciato da Lombardo a febbraio, prodotto da un’intelligenza umana, i pochi contenuti impliciti presenti delineano una vena polemica che il senatore solleva nei confronti dei colleghi. Alcuni di questi, secondo Lombardo, avrebbero sfruttato la discussione parlamentare per avanzare “rivendicazioni di parte”. Ad esempio, al rigo 3, leggiamo: “Io capisco che c’ è la campagna elettorale in Lombardia, e quindi le rivendicazioni di parte che abbiamo sentito anche durante la discussione portano a dire, e a rivendicare la paternità rispetto alla negoziazione sugli accordi”. Oltre a dare per scontato, attraverso una presupposizione e una topicalizzazione, che vi siano state rivendicazioni di parte, questa affermazione attiva un contenuto implicato, e cioè: “I colleghi che hanno fatto rivendicazioni di parte agivano per accattivarsi consenso elettorale, e non per un reale interesse alla causa”. Rimane tuttavia vago chi avrebbe fatto tali strategiche rivendicazioni. Insomma, il discorso di Lombardo è sì prevalentemente incentrato sul merito della proposta di legge, ma non perde occasione per scoccare qualche frecciatina alle parti politiche avversarie.

Nel discorso di maggio, prodotto dall’intelligenza artificiale, la vena polemica è invece assente: per chi è abituato ad analizzare discorsi politici, si tratta di un dato sorprendente. Gli impliciti prodotti dall’IA riguardano punti del dibattito politico decisamente generici e stantii: al rigo 9 è presupposto un vago “gap tra le imprese locali e quelle di confine” (quale “gap”? Di cosa stiamo parlando concretamente?) al rigo 12 è presupposto e topicalizzato (e dunque dato per scontato) che la nostra società tenda “ancora a ripartire in modo iniquo le responsabilità familiari e domestiche”. Le proposte suggerite per risolvere questi problemi si caratterizzano per vaghezza: è necessario “adeguarsi alle esigenze del XXI secolo” (rigo 6), “è necessario un impegno collettivo e una visione lungimirante da parte di istituzioni , datori di lavoro e lavoratori” (rigo 13), “dobbiamo lavorare insieme per creare le condizioni affinché questa modalità di lavoro diventi la norma e non l’eccezione” (rigo 18): tutte proposte che vogliono suggerire la buona volontà di chi parla, ma non producono alcun contributo concreto. L’impalcatura retorica del testo si regge inoltre sull’uso di domande retoriche, strategie che attivano delle implicature, ovvero ci suggeriscono già la risposta: al rigo 13: “Il telelavoro non rappresenta quindi un’opportunità concreta per ridurre questo divario, favorendo una migliore partecipazione delle stesse al mercato del lavoro e una migliore conciliazione tra lavoro e vita privata?”, al rigo 17: “Come potremmo poi non considerare l’impatto ambientale?”. Questo uso appare eccessivo in un testo globalmente poco implicito e privo di intenzioni polemiche, e si può forse ipotizzare che l’IA (basandosi su una immensa quantItà di esempi) abbia individuato nelle domande retoriche un elemento tipico dei discorsi politici, finendo per usarne anche più del necessario.

In definitiva, il confronto tra l’intelligenza umana e l’intelligenza artificiale mette in luce che quest’ultima non sembra ancora in grado di passare efficacemente dal generale al particolare, né di cimentarsi in quella che – purtroppo o per fortuna – sembra essere la chiave di volta del confronto politico: la propensione alla polemica.

Grazie , grazie Presidente .

Io credo che oggi la discussione sia un elemento del quale tutti dovremmo andare orgogliosi .

Io capisco che c' è la campagna elettorale in Lombardia , e quindi le rivendicazioni di parte che abbiamo sentito anche durante la discussione portano a dire , e a rivendicare la paternità rispetto alla negoziazione sugli accordi .

Ma la verità è che quello di oggi è un atto dovuto per 90.000 lavoratori frontalieri italiani in Svizzera che , in assenza di accordo , si troverebbero a vedere applicato quello che l' Agenzia delle entrate ha deciso con un interpello .

Quindi , forse , per una volta possiamo essere orgogliosi del fatto che questa risposta è un atto dovuto per quei lavoratori .

E il disegno di legge di ratifica , che oggi esaminiamo , nel testo unificato dei disegni di legge 108 , a prima firma Alfieri , e 376 del Governo , approvato dalle Commissioni riunite 3a e 6a , riguarda la ratifica degli accordi tra Italia e Svizzera siglati nel dicembre 2020 e già ratificati col voto parlamentare dello scorso 26 gennaio .

E questo elemento , il fatto che il testo sia stato frutto di un accordo non definitivo .

Perché è vero che c' è il tema del telelavoro , che bisogna disciplinare ; è vero che c' è il tema dello smart working e delle modalità in cui si organizzano le prestazioni lavorative , oggi in maniera diversa a prescindere da quello che è stata l' emergenza dovuta alla pandemia , ci impongono anche un altro elemento di riflessione .

Cioè che questo accordo che oggi sigliamo , o - meglio - che vogliamo che abbia effetto , con la Svizzera , in realtà dovrebbe essere l' occasione per ripensare a tutte le altre situazioni di lavoratori frontalieri che riguardano altri Paesi confinanti .

Prima il senatore Spagnolli ricordava che oggi noi stiamo parlando dei frontalieri italo-svizzeri , ma abbiamo altri temi che riguardano altri territori .

Ricordo , per esempio , che c' è un ordine del giorno a prima firma della senatrice Paita che chiede di promuovere un percorso di aggiornamento degli accordi relativi ai lavoratori frontalieri di altri Paesi .

Quello con la Francia , per esempio , risale al 1989 .

Quello con il Principato di Monaco al 2015 .

E così via , cioè .

Questa può essere l' occasione per avviare un ragionamento più complessivo sulla situazione dei lavoratori frontalieri italiani in tutti i Paesi confinanti .

Ecco , l' auspicio è che il passaggio di oggi , anche con un voto all' unanimità trasversale delle forze politiche , possa aiutarci a affrontare i temi dei lavoratori frontalieri .

Questo è il merito della discussione di oggi , al di là delle rivendicazioni di parte , che io capisco ma che in realtà , in questo caso , hanno sinceramente poco senso .

Oggi l' atto dovuto è per chi lavora quotidianamente attraversando il confine di territori che devono essere sempre più integrati e sempre più diciamo oggetto di accordi bilaterali per evitare che ci siano disparità di trattamento .

Grazie .

Signor Presidente , onorevoli colleghi .

Oggi siamo qui per discutere un provvedimento di fondamentale importanza per migliaia di lavoratori transfrontalieri e per i territori di confine tra Italia e Svizzera .

Per troppo tempo , questi lavoratori e queste aree hanno dovuto confrontarsi con un sistema giuridico e fiscale antiquato e inadeguato , che non solo rendeva difficile la vita quotidiana di tante persone , ma rappresentava anche un ostacolo allo sviluppo economico e alla cooperazione tra i due Paesi .

Finalmente , grazie a questo disegno di legge , siamo in grado di apportare le necessarie modifiche e modernizzazioni a questo sistema .

Ma cosa significa concretamente questo provvedimento per i lavoratori transfrontalieri e per i territori di confine ?

Innanzitutto , stabilisce un nuovo accordo fiscale tra Italia e Svizzera che , oltre ad adeguarsi alle esigenze del XXI secolo , garantisce un trattamento più equo e corretto per tutti i lavoratori coinvolti .

In particolare , si prevede un aumento delle franchigie da 7.500 a 10.000 euro , un aspetto fondamentale per garantire condizioni più favorevoli per i nuovi lavoratori transfrontalieri .

Inoltre , il provvedimento assicura la stabilizzazione delle risorse finanziarie destinate ai Comuni di frontiera , pari a circa 89 milioni di euro , fondamentali per garantire la qualità dei servizi e delle opportunità offerte a imprese e famiglie residenti in questi territori .

A tal proposito , è importante sottolineare l' istituzione di un fondo per lo sviluppo socio-economico e infrastrutturale , che partirà da una dotazione iniziale di 1,66 milioni di euro , per arrivare , nel 2045 , a oltre 220 milioni di euro , destinati a promuovere lo sviluppo infrastrutturale e a colmare il gap tra le imprese locali e quelle di confine .

Tuttavia , non possiamo ignorare una questione ancora irrisolta : il telelavoro .

Nonostante gli impegni assunti dal ministro Giorgetti , questo tema rimane ancora in sospeso , mettendo in difficoltà l' organizzazione della vita di molte persone , in particolare donne .

In una società che tende ancora a ripartire in modo iniquo le responsabilità familiari e domestiche , le donne si trovano spesso a dover bilanciare impegni lavorativi e compiti familiari , con un impatto negativo sulla loro carriera , sul loro benessere e sulla parità di genere nel mondo del lavoro .

Il telelavoro non rappresenta quindi un' opportunità concreta per ridurre questo divario , favorendo una migliore partecipazione delle stesse al mercato del lavoro e una migliore conciliazione tra lavoro e vita privata ? Il telelavoro è infatti sinonimo di flessibilità oraria e di possibilità di gestire in maniera più efficiente le proprie responsabilità familiari , rappresentando una grande opportunità , ma affinché il suo potenziale si traduca in benefici concreti è necessario un impegno collettivo e una visione lungimirante da parte di istituzioni , datori di lavoro e lavoratori .

Come potremmo poi non considerare l' impatto ambientale ?

Viviamo in un' epoca in cui i cambiamenti climatici rappresentano una grave minaccia al nostro pianeta e alle generazioni future .

In questo contesto il lavoro può offrire un contributo significativo alla riduzione delle emissioni di gas serra e al contenimento del riscaldamento globale .

La diminuzione degli spostamenti quotidiani casa-lavoro contribuisce non solo alla riduzione della congestione del traffico e dell' inquinamento atmosferico , ma anche al miglioramento della qualità dell' aria nelle nostre città .

Di fronte a questa opportunità non possiamo permetterci di ignorare il potenziale del telelavoro e dobbiamo lavorare insieme per creare le condizioni affinché questa modalità di lavoro diventi la norma e non l' eccezione .

Ma come possiamo affrontare queste questioni in modo efficace e sostenibile ?

È fondamentale che il Governo collabori a stretto contatto con le controparti svizzere e con le parti sociali al fine di individuare soluzioni condivise per il telelavoro .

Questo processo potrebbe includere la definizione di regole chiare e trasparenti in materia di orari di lavoro , responsabilità , diritti e obblighi dei lavoratori e dei datori di lavoro nonché la garanzia di un adeguato sostegno tecnologico e infrastrutturale per agevolare il lavoro da casa .

In conclusione , affrontare la questione del telelavoro per i lavoratori transfrontalieri tra Italia e Svizzera è di fondamentale importanza per garantire un futuro migliore e più equo per tutti i lavoratori coinvolti nonché per sostenere lo sviluppo socioeconomico nei territori di confine .

Chiediamo al Governo di dare seguito a questo impegno e di trovare soluzioni adeguate al più presto .

Nonostante l' attuale mancanza di una soluzione adeguata per il telelavoro , il provvedimento di cui discutiamo oggi rappresenta un traguardo importante per i lavoratori transfrontalieri e per i territori di confine tra Italia e Svizzera .

Gentile Presidente , onorevoli colleghi , vorrei attirare un momento la vostra attenzione su un evento che per certi versi è storico di questa attività parlamentare .

L' intervento che avete appena ascoltato non è mio .

A dire il vero non è il prodotto nemmeno dell' intelligenza umana .

È il prodotto di un algoritmo di intelligenza artificiale Chat GPT-4 ed è stato validato in collaborazione con una società di engineering che si occupa di intelligenza artificiale e di transizione digitale .

Quanti di noi oggi sono in grado di distinguere un testo prodotto dall' intelligenza umana e un flusso di pensieri , che in ambito tecnico si chiama chain of thought , prodotto da un algoritmo di intelligenza artificiale ?

Questo intervento vuole essere una provocazione per aprire un dibattito pubblico serio in Italia , al di là delle mode del momento , per analizzare le implicazioni etiche , economiche e sociali dell' utilizzo degli algoritmi di intelligenza artificiale .

La crescita dell' intelligenza artificiale è impressionante e può comportare grandi opportunità in settore economici strategici e nel progresso scientifico , ma può comportare anche rischi , in caso di utilizzo improprio e manipolativo nella diffusione di informazioni errate o nell' alterazione dei processi decisionali .

Concludo l' intervento sottolineando l' importanza di un approccio equilibrato e consapevole nei confronti dell' innovazione tecnologica che consideri sia l' opportunità che i rischi legati all' impiego dell' intelligenza artificiale affinché la tecnologia sia al servizio dell' uomo e del bene comune e non costituisca una minaccia per la nostra democrazia .

Condividi l'articolo:

Articoli correlati

L’implicito della settimana: il tuo 8xmille a un branco di bastardi?

Values under attack? Analysis of a Matteo Salvini post on Instagram

Informazioni utili alla lettura

Ogni contenuto discutibile è evidenziato con un colore diverso che corrisponde al tipo di implicito linguistico usato dal parlante in quell’occasione. Il tipo di implicito è indicato nell’etichetta che compare al passaggio, e che ne esplicita anche la funzione comunicativa.

Ogni contenuto implicito serve a realizzare un certo obbiettivo nella comunicazione: cioè, è dotato di una Funzione comunicativa. Ad esempio: Autoelogio, Elogio di altri, Attacco, Difesa e Opinione personale. 

La Presupposizione è un contenuto presentato come se i destinatari ne fossero già al corrente: in questo modo non sono indotti a metterlo in discussione.

L’Implicatura è un contenuto che non è detto esplicitamente, ma è lasciato intuire. Poiché lo implica lui, il destinatario si accorge di meno che gli è stato trasmesso dall’emittente. 

Un’Espressione vaga è compatibile con molti diversi contenuti concreti, per cui è difficile accorgersi se essa sia falsa o esagerata.

Un Topic, per i linguisti, è un’informazione presentata come se se ne stesse già parlando, quindi come se fosse già abbastanza accettata nel discorso.