Luigi Di Maio – Alessandro Di Battista: Tendenze implicitezza 2017

 

 

Confrontando le linee di tendenza di Di Maio per l'anno 2017 con quelle prodotte dai discorsi di Di Battista emergono differenze più o meno significative rispetto a due discorsi tenuti su temi analoghi, ovvero quello contro la corruzione e quello contro l'attuale Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Rispetto al primo tema, il discorso di Di Maio supera in implicitezza quello di Di Battista di 9 punti. Le differenze tra i due discorsi pronunciati contro Gentiloni sono nettamente più marcate, con valori globali di implicitezza per Di Maio di ben 95 punti superiori a quelli di Di Battista. Per entrambi i deputati del Movimento Cinque Stelle, l'implicitezza globale delle due coppie di discorsi poggia su un contributo più importante del genere presupposizionale, sebbene Di Battista vi ricorra meno spesso per codificare contenuti a tutta prima discutibili. In effetti, contenuti di attacco o critica, che in Di Maio trovano codifica soprattutto in presupposizioni e topicalizzazioni, in Di Battista sono più sovente associati a strategie assertive (ad esempio, in riferimento a Gentiloni, Lei è proprio un maestro del dileguamento o questo codice anti-mafia ha dei buchi incredibili, ecc.). La tendenziosità di Di Maio è pertanto più incisiva e impattante di quella di Di Battista nei discorsi considerati.

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Ogni contenuto implicito serve a realizzare un certo obbiettivo nella comunicazione: cioè, è dotato di una Funzione comunicativa. Ad esempio: Autoelogio, Elogio di altri, Attacco, Difesa e Opinione personale. 

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